Christus vivit: p. Spadaro (La Civiltà Cattolica), “Francesco offre ai giovani una grande lezione”

“Il mondo e la Chiesa hanno bisogno dell’entusiasmo e della responsabilità dei giovani, così come delle loro intuizioni e della loro fede”. “Aiutarli a riconoscere che il loro destino e quello del mondo è nelle loro mani” è “la grande lezione che Francesco offre ai giovani d’oggi”. Lo sottolinea padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, che nel numero di aprile della rivista, in uscita sabato, commenta l’esortazione post-sinodale “Chirstus Vivit”, le cui pagine, rileva, “scorrono con un ritmo sostenuto, pieno di energia, come a voler scuotere, a voler letteralmente esortare a una vita piena”. Non a caso, “‘vita, ‘vivo’, ‘vivere’ sono termini che ricorrono nel documento ben 280 volte, esattamente quanto la parola ‘giovani’, che è la parola chiave dell’esortazione”. Secondo padre Spadaro, “una vita vissuta pienamente è il perno attorno al quale ruota tutto il discorso di Francesco sui giovani”. Il Papa, spiega il direttore della rivista dei gesuiti, “procede offrendo spunti di riflessione, come se desse i punti degli Esercizi spirituali”. “Le articolazioni del suo discorso – osserva – non sono quelle di un trattato accademico, ma quelle proprie di un testo che deve nutrire il lettore, dandogli indicazioni per la meditazione spirituale ed esistenziale”. Nella sua analisi, il direttore della Civiltà Cattolica evidenzia che “il tono dell’Esortazione è decisamente legato all’energia per cambiare il mondo sin da oggi e non solo da domani o nel futuro”, ma anche che “Bergoglio pone un intero capitolo per dichiarare l’importanza delle radici”. “Il futuro senza passato – ricorda – vola via, la giovinezza senza la storia e la tradizione rischia di essere pura ideologia o mito o manipolazione o superficialità”.

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