Primo maggio: curas villeros argentini, “urgente combattere la disoccupazione”

“E’ urgente combattere la disoccupazione”. Lo scrivono in un comunicato diffuso per la festa del 1° maggio dai “curas villeros” di Buenos Aires, attraverso l’ufficio stampa della Conferenza episcopale argentina. “Noi sacerdoti e religiose che viviamo e operiamo nelle ‘villas’ (i quartieri poveri periferici, ndr) della zona metropolitana, sentiamo la necessità di fare eco a quello che vive la gente dei nostri quartieri. Conoscendo la situazione di povertà strutturale che si trascina da decenni, non possiamo evitare di percepire i molti segnali attraverso i quali si manifesta la crisi che coinvolge le persone che vivono vicino a noi”. Tutto ciò, continua il comunicato, firmato tra gli altri dal vescovo ausiliare di Buenos Aires, mons. Gustavo Carrara, e da padre Pepe Di Paola, “si traduce in un forte aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa”. Una situazione che “suscita problemi di carattere comunitario, in seno alle famiglie, nei quartieri e nella vita dei giovani”, creando “disillusione e disperazione”. Il vescovo e i sacerdoti si rivolgono alle autorità politiche: “Siamo convinti che bisogna fare dei passi più forti per migliorare la vita dei settori più arretrati della società. E’ urgente risolvere il problema della disoccupazione”. Infatti, “la dignità del lavoro resuscita le persone e le famiglie”, quando c’è lavoro “si entra in un circolo virtuoso”. Perciò, mentre “è doloroso vedere che mentre alcuni si dedicano alla speculazione finanziaria, altri perdono il lavoro”, è “auspicabile che coloro che governano l’Argentina o lo faranno in futuro spieghino bene come pensano di generare lavoro. Al tempo stesso sarebbe bene rafforzare proposte di economia sociale”.

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