Notizie Sir del giorno: Primo maggio, Ue, media vaticani, violenza a Viterbo, vescovi Brasile, Terra Santa, giovani e Chiesa

Primo maggio: Rossini (Acli), “aiutare partiti e istituzioni democratiche ad adottare politiche di sostegno all’occupazione”

“Il Primo Maggio è una festa che appartiene ai lavoratori”. Così il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, alla vigilia del 1° maggio, giornata in cui si celebra la Festa dei lavoratori. “Questa giornata onora e rilancia il ruolo delle organizzazioni che rappresentano e tutelano i lavoratori”, sottolinea Rossini, evidenziando che “oggi più che mai al mondo del lavoro serve unità ed organizzazioni rappresentative per sollecitare ed aiutare i partiti e le istituzioni democratiche ad adottare politiche di sostegno all’occupazione”. (clicca qui)

Ue: 15 anni fa il “grande allargamento” a est. La Commissione, “vantaggi per tutti”

(Bruxelles) Quindici anni fa, il 1° maggio 2004, 10 Paesi hanno aderito all’Unione europea. Affinché questi Stati membri “raggiungessero la media Ue in termini di crescita e reddito, l’Ue ha investito massicciamente attraverso la sua politica di coesione e, dal 2014, attraverso il piano di investimenti per l’Europa, il piano Juncker”. Lo si legge in un documento della Commissione redatto in vista dell’anniversario del “grande allargamento” a est avvenuto dopo la caduta della Cortina di ferro. “Questi investimenti hanno prodotto risultati molto positivi sul terreno, non solo grazie ai finanziamenti dell’Ue, ma anche agli sforzi di questi Stati membri per riformarsi e diventare luoghi attraenti per gli investitori e affinché le imprese potessero prosperare”. “L’allargamento giova a tutti. Estendendo il mercato unico, esso apre – si legge nel testo dell’esecutivo comunitario – nuovi mercati alle imprese nell’Ue e nei Paesi in arrivo. Con un reddito più elevato in questi Stati membri grazie agli investimenti dell’Unione, il commercio e le opportunità di investimento aumentano ovunque”. (clicca qui)

Media vaticani: Ruffini, “tutta la parte giornalistica si trasferirà a Palazzo Pio”

Tutta la “parte giornalistica” che fa riferimento ai media della Santa Sede – Osservatore Romano, Radio Vaticana, Ctv e Vatican News – si trasferirà a Palazzo Pio, e dunque fuori dalle Mura Leonine. Lo ha annunciato ai giornalisti il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, precisando che “si tratta di un pezzo logistico della riforma dei media vaticani, che non riguarda solo l’Osservatore Romano”, come hanno scritto oggi alcuni organi di stampa: “Stiamo cercando di riorganizzare i nostri spazi”. “Il trasferimento non sarà immediato, sarà operativo tra circa un anno, per l’estate prossima”, ha precisato Ruffini: “Lo abbiamo annunciato ieri, a Palazzo Pio, ai giornalisti e adesso ai redattori dell’Osservatore Romano”, il quotidiano della Santa Sede che trasloca per la prima volta dopo 90 anni. A Palazzo Pio, ha annunciato il prefetto, “ci saranno degli spostamenti di piano” e ogni redazione sarà organizzata per “hub linguistici”, con redattori della Radio Vaticana che collaboreranno con i redattori dell’Osservatore Romano delle rispettive sezioni linguistiche. (clicca qui)

Violenza a Viterbo: mons. Fumagalli (vescovo), “sofferenza della vittima e di una comunità intera per un evento di gravità estrema”

“È un evento che lascia tutti a disagio. Rimaniamo colpiti dalla notizia e non possiamo che condannare quanto accaduto e mostrare vicinanza alla vittima, da parte mia e di tutta la comunità ecclesiale viterbese”: a parlare è il vescovo di Viterbo, mons. Lino Fumagalli, che ha commentato così con il Sir la violenza sessuale perpetrata da due uomini nei confronti di una donna di trentasei anni e avvenuta a Viterbo il 12 aprile scorso. “Esprimiamo la sofferenza non solo della vittima ma di una comunità intera, per un evento di gravità estrema, che lascia attoniti”, prosegue il vescovo: “Nella nostra città l’esposizione a eventi di questo tipo non è superiore a quella che può registrarsi altrove in Italia. Il timore, però, che episodi simili possano ripetersi chiaramente resta. L’auspicio e la speranza è che il valore del rispetto di ogni persona possa essere rimesso al centro nella nostra cultura, così da scongiurare che violenze di questo tipo e di ogni genere possano essere reiterate”. (clicca qui)

Brasile: da domani vescovi in assemblea ad Aparecida. Dovranno eleggere la nuova presidenza

Si aprirà domani ad Aparecida la cinquantasettesima assemblea generale della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), che avrà carattere programmatico ed elettivo e si concluderà il 10 maggio. I 480 vescovi (309 titolari e 171 emeriti) saranno chiamati a discutere in merito alle linee generali dell’azione evangelizzatrice del prossimo quadriennio e ad eleggere la nuova presidenza dell’organismo. Una scadenza che coincide con una fase molto delicata della vita sociale e politica del vasto Paese, a pochi mesi dall’elezione alla presidenza della Repubblica della controversa figura di Jair Bolsonaro, che non poche volte ha polemizzato direttamente con l’episcopato e con alcuni organismi ad esso collegati, come la Pastorale della terra, la Caritas e il Cimi (Consiglio indigenista missionario). (clicca qui)

Terra Santa: Patton (Custode) a Telepace Trento, “processi di pace hanno bisogno di uomini coraggiosi. Oggi solo leader con interessi di respiro molto corto”

“I processi di pace hanno bisogno di uomini grandi, coraggiosi lungimiranti che non pensano in termini elettorali ma di servizio e di bene comune così da offrire qualcosa, non a chi voterà l’anno prossimo, ma a chi dovrà vivere dentro questo mondo e in questa società sempre più multietnica e complessa anche fra 10, 20, 50 anni. Quando si fa un cammino di riconciliazione si offre un contributo alla pace”. Ad affermarlo è il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, in un’intervista rilasciata a Telepace Trento che andrà in onda domani, alle 20.30. La pace in Terra Santa, intesa come “superamento dei conflitti e riconciliazione tra popoli e gruppi sociali” è, per il Custode, un “cammino complicato che ci fa toccare con mano come la realtà del peccato dentro la storia vada a incidere sulle relazioni personali creando divisioni, contese e liti”. “Ci vuole – avverte padre Patton – un lavoro molto lungo e paziente, e servono persone che credono alla possibilità di costruire percorsi di pace”. Servono “leader che credono che la pace sia molto migliore di qualsiasi altra situazione”. E ricordando l’impegno per l’Europa di De Gasperi, Adenauer e Schumann, Patton afferma che “oggi non vedo dei leader così lungimiranti ma solo dei leader con interessi di respiro molto corto”. (clicca qui)

Pastorale giovanile: fr. Alois (Taizé), “senza rinnovamento personale non sarà possibile quello, pur così necessario, della Chiesa”

“Avere la certezza che ‘Christus vivit’ è davvero l’essenziale: devo prima di tutto ascoltare in me stesso questo messaggio e, prima di avere un piano d’azione, devo lasciarmi io stesso rinnovare dall’amore di Cristo”. Frère Alois, che dal 2005 guida la Comunità di Taizé, ha commentato l’ultima esortazione apostolica del Papa di fronte agli oltre 800 partecipanti al convegno nazionale di Pastorale giovanile che è avuto inizio ieri a Palermo. “Ho iniziato la lettura del documento cercandovi qualche consiglio del Papa, ma via via si è realizzato in me un cambiamento: ho sentito, pagina dopo pagina, che voleva parlarmi personalmente, che voleva far rivivere in me lo slancio della fede. Parla al giovane che è in me e rinnova in me una giovinezza. Vuole rinnovare la giovinezza della Chiesa, facendoci concentrare sull’essenziale della nostra fede”. La riflessione del priore di Taizé si è mossa intorno ad una convinzione: “Senza rinnovamento personale, non sarà possibile quello, pur così necessario, della Chiesa”. Per raggiungerlo ha proposto innanzitutto la via dell’ascolto. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori