Società: mons. Perego (Ferrara-Comacchio), “fiducia, cooperazione e reciprocità producono una crescita del capitale sociale”

“La fiducia verso gli altri, la cooperazione tra persone e la reciprocità nell’aiutarsi, l’impegno educativo, la progettazione condivisa, accompagnati da una comunicazione meno ideologica e chiusa, sono i comportamenti che esprimono la dimensione sociale dell’uomo e che, al tempo stesso, alimentano la creatività e producono una crescita del ‘capitale sociale’”. Lo ha affermato oggi, l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, intervenendo al convegno “Fiducia, capitale su cui investire” promosso da EmilBanca. “La storia delle casse rurali, delle banche di credito cooperativo è una storia di relazioni, una storia di soci, di cooperazione, ma anche di parrocchiani, che è nata e cresciuta dalla fiducia tra le persone”, ha sottolineato mons. Perego, secondo cui “questa fiducia alla base del sistema cooperativo bancario ha, però, il suo fondamento in una visione cristiana dell’uomo e della vita sociale, che la motiva e la rinnova continuamente, perché la vita dell’uomo e la vita sociale si rinnova continuamente”. Proprio il tema della fiducia è stato al centro dell’intervento dell’arcivescovo. “La fiducia – ha evidenziato – è il primo elemento che costruisce sicurezza, perché apre e non chiude, crea scambio di interessi, crea corresponsabilità, costruisce legami, favorisce la partecipazione. La mancanza di relazioni, ciò che chiude, ciò che isola, crea paura, rabbia e diffidenza, insicurezza e genera sul piano economico l’incapacità e l’indecisione nella condivisione delle risorse, degli spazi, sul piano sociale l’affidamento a legali la risoluzione di problematiche relazionali, e sul piano politico il rischio di affidare a poteri forti la propria vita”.
Infine, nel caso della relazione tra un soggetto e una banca, per mons. Perego “occorre dire che la fiducia chiede una rapporto stretto con la rete di relazioni territoriali, che monitorano un cammino di credito. L’esperienza ecclesiale di microcredito in molte situazioni mi ha insegnato come può nascere una collaborazione stretta tra banca e reti territoriali non solo per implementare un capitale economico, ma anche per accompagnarlo con un capitale sociale che moltiplica il valore del capitale economico, perché sostiene le capacità e le opportunità, generando reciprocità e fiducia”.
“Mi auguro che anche la nostra città e il nostro territorio ferrarese – ha concluso mons. Perego – viva e cresca su una forte tessuto di reti sociali, continuamente rinnovato, che crei sicurezza sociale e che costituisca per la banca una fonte fiduciaria di scambi sociali su cui creare scambi creditizi: scambi e relazioni fondamentali per lo sviluppo della città e del territorio”.

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