Gesù e i farisei: p. Kolarcik (rettore), “spero che il convegno apra il dialogo tra ebrei, protestanti e cattolici”

Il Pontificio Istituto Biblico (PIB), fondato da Papa Pio X con la lettera apostolica Vinea electa il 7 maggio 1909 per avere in Roma una propria scuola di ricerca e studi superiori dedicati alla Sacra Scrittura, compie 110 anni. Tra le iniziative promosse per celebrare l’anniversario, il convegno internazionale “Jesus and the Pharisees: An Interdisciplinary Reappraisal” (Gesù e i farisei: un riesame interdisciplinare) che il Biblico organizza e ospita dal 7 al 9 maggio prossimi. L’evento è promosso in collaborazione con il Centro Cardinal Bea per gli studi giudaici presso la Pontificia Università Gregoriana ed è sponsorizzato dall’American Jewish Committee, dalla Conferenza episcopale italiana e da Verbum. “L’argomento è molto appropriato”, spiega p. Michael Kolarcik, rettore del Pontificio Istituto Biblico, presentando oggi il convegno in conferenza stampa. “Nel corso degli anni – prosegue -, l’Istituto Biblico ha collaborato con studiosi protestanti ed ebrei, forgiando relazioni fruttuose e continue con altri centri di studio: l’Università ebraica di Gerusalemme ne è un esempio. Il tema della relazione tra Gesù e i farisei è un altro modo per descrivere la relazione tra i cristiani e gli ebrei attraverso due millenni. Quanto affermiamo su questo rapporto, e come lo diciamo, ha conseguenze significative per la nostra relazione attuale. Spero quindi che il convegno consoliderà la buona volontà; aprirà il dialogo tra ebrei, protestanti e cattolici; e proseguirà nella partecipe e franca ricerca di verità in cui l’Istituto è impegnato”.

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