Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Autonomia, Cinque Stelle e Regioni frenano

La Lega L’autonomia agita il governo e le regioni. Se per il leghista Luca Zaia “l’intesa ò pronta”, per il presidente della Puglia Michele Emiliano la riforma ò in “un tunnel”. Matteo Salvini chiede di andare avanti “velocemente” e ai dubbi dei Cinque stelle manda a dire: “Chi dice sempre di no ha sbagliato compagno di viaggio”. La ministra Erika Stefani prova a mediare tra le varie posizioni. Ma per il momento non le resta che frenare: “Nel governo ci sono ancora nodi da sciogliere”.

Giustizia per le vittime della tragedia Erasmus

“Il nostro dolore non passerà fino a quando non avremo giustizia”. I genitori delle sette vittime italiane della tragedia dell’Erasmus fanno appello al governo perché non si spenga con un’archiviazione l’iniziativa giudiziaria in corso in Spagna. I fatti risalgono a tre anni fa, quando tredici studenti Erasmus, sette dei quali italiani, morirono nell’incidente del pullman su cui viaggiavano in Catalogna. Con loro Matteo Renzi e Maria Elena Boschi: “Non si tratta solo della memoria della ragazze – dicono – ne va anche della dignità dell’Italia”.

Castrazione chimica, il Governo si spacca

Si spacca la maggioranza sul disegno di legge contro la violenza di genere. Archiviata la norma sul revenge porn, votata ieri all’unanimità, tornano a galla le frizioni tra Lega e Cinque stelle. L’oggetto del contendere ò la castrazione chimica: i leghisti votano un ordine del giorno a favore presentato da Fratelli d’Italia. I Cinque stelle invece si aggiungono ai voti delle opposizioni. Forza Italia esulta: “La rincorsa a destra di Salvini e Meloni – dicono – si schianta contro i numeri”.

Codice rosso, primo passo per l’approvazione

Il Codice rosso, il ddl voluto fortemente dai ministri Bonafede e Bongiorno, incassa il sì della Camera e passa ora al Senato. La legge contro la violenza sulle donne introduce una corsia preferenziale per le denunce, rende le indagini più rapide e obbliga i pm ad ascoltare le vittime entro tre giorni. Tra le novità, il nuovo reato che punisce con 14 anni di reclusione chi sfregia una donna. E il revenge porn, il carcere per chi diffonde per vendetta video o foto a sfondo sessuale senza il consenso del partner.

Il Popolo della Famiglia chiede un reddito per le madri

50mila firme per il reddito di maternità, mille euro al mese alle madri per i primi otto anni di vita del figlio. A presentarle il Popolo della Famiglia. Il partito di Mario Adinolfi ha animato un breve sit in davanti alla Camera. Il Popolo della Famiglia punta a candidarsi alle europee senza sostenere questo o quel partito. Nel programma “no” all’aborto, “no” al divorzio, “sì” a una visione più tradizionale della donna.

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