Cei: Comitato interventi caritativi terzo mondo, approvati 95 progetti finanziati con fondi dell’8xmille

Approvati 95 progetti, per i quali saranno stanziati € 16.346.395 così suddivisi: € 5.909.878 per 36 progetti in Africa; € 4.590.371 per 25 progetti in America Latina; € 4.838.824 per 31 progetti in Asia; € 1.007.322 per 3 progetti in Medio Oriente. Questi i dati relativi alla riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della Cei, tenutasi venerdì 22 e sabato 23 marzo a Roma, e resi noti oggi.
Tra i progetti più significativi, riferisce il Comitato, quattro sono in Africa. Il primo, in Benin, prevede la costruzione del centro sanitario Saint Pierre Claver di Doutin, che garantirà assistenza alla popolazione e la formazione per infermieri, studenti e comunità locali. Sempre in Benin, nella diocesi di Porto Novo sorgerà un complesso scolastico agricolo finalizzato alla formazione degli agricoltori di domani e ad incoraggiare il lavoro della terra. Il progetto prevede la costruzione di due moduli di tre aule ciascuno, dove verranno insegnati la realizzazione di un orto, il compostaggio, la diversificazione delle colture. Il terzo progetto sarà realizzato nella Repubblica Centrafricana, nel villaggio di Wotoro (a 8 Km dalla città di Berberati) e mira all’accoglienza, formazione e reintegrazione psico-sociale di 60 bambini rilasciati dalle bande armate, soprattutto attraverso attività agro-pastorali. In Uganda, infine, nella regione di Karamoja, verrà finanziato un progetto per la prevenzione del traffico e dello sfruttamento economico di bambini e ragazze. Verrà realizzato un centro diurno in grado di accogliere 150 bambini in uno spazio ricreativo dove possano giocare e vivere l’infanzia, ricevere educazione scolastica di base, imparare l’igiene personale.
Tra i progetti latino-americani più interessanti, sottolinea il Comitato, uno riguarda il Brasile ed è il progetto “Tucum”, per il sostegno culturale e la generazione di reddito per le famiglie indigene attraverso la semina, la raccolta, la filatura e tessitura e la cucitura della fibra omonima, proveniente dalle palme, e la commercializzazione dei prodotti finiti. In Ecuador, invece, in tre comunità dei cantoni Muisne e Atacames, gravemente colpite da un recente terremoto, verrà promosso un progetto di recupero e reintegrazione destinato a 3.000 persone direttamente (e indirettamente ad altre 4.000). Tra le attività che verranno organizzate la formazione professionale e la rieducazione psicologica post-traumatica, la creazione di micro-imprese e la promozione della tutela dell’ambiente.
Il Comitato segnala, infine, un progetto che sarà realizzato in Asia, in Myanmar, per l’integrazione socio-economica dei bambini disabili. Il progetto sarà sviluppato in varie località delle tre diocesi del Paese. L’obiettivo è coinvolgere maggiormente le persone con disabilità all’interno delle attività sociali ed economiche della comunità e contribuire all’accrescimento della loro autostima e dignità. Destinatari diretti saranno 650 persone con disabilità, e indirettamente altre 150 famiglie nei villaggi rurali.

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