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Brexit: Juncker (Commissione Ue), “no deal ipotesi sempre più verosimile. Ora tutto dipende da Londra”

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker (foto SIR/Marco Calvarese)

(Bruxelles) “Il no deal è una ipotesi sempre più verosimile”. Lo afferma a chiare lettere Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, mentre a Londra governo e parlamento britannici non riescono a trovare un accordo per un recesso ordinato dall’Unione. Juncker interviene nell’emiciclo dell’Europarlamento, che apre la plenaria (3-4 aprile) concentrandosi sull’affare-Brexit. Juncker ripercorre ancora una volta le tappe che hanno portato al Brexit e sottolinea l’incapacità delle autorità del Regno Unito di decidere in materia: ovvero conferma dell’accordo sottoscritto tra il governo inglese e l’Ue, oppure ‘no deal’ (divorzio senza regole), o, ancora, secondo referendum. O, ultima ipotesi, abbandonare il Brexit e restare nell’Ue. “Siamo pronti a negoziare i rapporti futuri tra Ue e Regno Unito dopo che saranno decise le modalità del recesso”, dice il capo dell’esecutivo. “Ma ora tutto dipende” da Londra; “il Consiglio europeo ha dato alle autorità inglesi tutto il tempo per decidere”, eppure l’impasse rimane. Juncker ricorda come l’Ue si sia preparata al ‘no deal’, “per tutelare i cittadini e i loro diritti, per far sì che gli aerei possano decollare, per non intralciare l’attività di pesca marittima, per garantire le cooperazioni di polizia, per evitare turbative dei mercati finanziari”.

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