Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Rogo nel ghetto, giovane carbonizzato a Borgo Mezzanone. Premier Conte in Cina

Cronaca: ghetto di Borgo Mezzanone (Foggia), gambiano di 26 anni morto nel rogo della sua baracca

Un giovane gambiano di 26 anni è morto in un incendio divampato la notte scorsa in una baracca del ghetto di Borgo Mezzanone, l’agglomerato abusivo sorto a pochi chilometri da Foggia. Le cause del rogo non sono ancora accertate. La baracca si trova nella zona interessata dagli abbattimenti delle scorse settimane. A quanto si apprende dall’Ansa, il corpo completamente carbonizzato della vittima, è stato scoperto solo dopo la conclusione delle operazioni di spegnimento dell’incendio. Il 26enne era fino a poco tempo fa ospite del Cara – Centro Richiedenti Asilo che si trova esattamente accanto alla baraccopoli abusiva. Il giovane era da qualche mese irregolare in quanto non era stata accolta la sua richiesta di asilo. Ora gli inquirenti dovranno accertare se il giovane sia morto nel sonno per i fumi sprigionati nell’incendio o per altre cause. La baracca era costituita prevalentemente da lamiere e legno. È probabile che nei prossimi giorni venga disposta un’autopsia per accertare le cause del decesso.

Politica: Via della Seta, premier Conte in Cina per il secondo forum Belt and Road

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è a Pechino per una visita istituzionale di tre giorni, in occasione del secondo forum Belt and Road. Nella prima giornata il premier ha in programma un incontro con una rappresentanza della comunità italiana in Cina presso l’Ambasciata d’Italia. Conte prenderà poi parte alla cena di benvenuto offerta dal presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ai Capi di Stato e di governo stranieri presenti alla seconda edizione del forum sulla Via della Seta. Il presidente cinese Xi Jinping promette standard finanziari “di alta qualità” per la nuova Via della Seta, l’ambizioso piano infrastrutturale di connessione tra Asia, Africa ed Europa, insieme alla “sostenibilità commerciale e fiscale dei progetti perché possano centrare i target”: aprendo i lavori del secondo Forum della “Belt and Road Initiative”, Xi, senza menzionare i dubbi espressi dall’esterno sulla “trappola del debito”, ha detto inoltre di volere “una cooperazione aperta, verde e trasparente” rafforzata dalla “tolleranza zero alla corruzione”.

Francia: presidente Macron parla alla nazione. “L’arte di essere francesi”. Meno tasse ma lavorare di più

Emmanuel Macron ha promesso di tagliare “in maniera significativa” le imposte sul reddito per i lavoratori e la classe media, anche se “bisognerà lavorare di più” per finanziare questo taglio. È quanto emerso dalla conferenza stampa che il Capo di Stato francese ha convocato ieri sera all’Eliseo, dopo il grande dibattito nazionale e in risposta a quel “movimento inedito” che da 5 mesi agita il Paese, i gilet gialli. Un discorso inizialmente in programma lo scorso lunedì, ma poi annullato a causa dell’incendio a Notre-Dame. “Ridare speranza al progresso di ciascuno, chiedendo a ciascuno di dare il massimo”, ha spiegato in una sala gremita di giornalisti. “È così che potremo ricostruire insieme quello che chiamerei ‘l’arte di essere francesi’, questa capacità di mettere tutto in discussione”. Macron ha annunciato che a livello locale si farà più riferimento alla petizione: sarà possibile per i cittadini presentare un ordine del giorno nel dibattito. E a partire da giugno ha annunciato che verranno sorteggiati 150 cittadini, che parteciperanno a un’assemblea per l’innovazione. Macron si è soffermato a lungo sulla protesta dei gilet gialli, che hanno espresso “un sentimento di ingiustizia”, citando le sue parole. Ha però ribadito il suo no a una delle richieste del movimento sociale, ovvero il ripristino della patrimoniale sui capitali.

Messico: mille migranti cubani in fuga da un centro di detenzione. Nessuno scontro con la polizia

Almeno 1.300 migranti principalmente cubani sono fuggiti ieri sera a piedi da un centro di detenzione per immigrati al confine meridionale del Messico. L’Istituto nazionale per l’immigrazione ha detto che 700 di loro sono poi tornati volontariamente, mentre 600 sono ancora in libertà. Il centro ha spiegato che gli agenti all’interno del complesso non erano armati e “non c’è stato alcun confronto”. La polizia federale con scudi antisommossa si è poi riversata nell’istituto per controllare la situazione, mentre una folla di cubani arrabbiati i cui parenti erano detenuti presso la struttura si sono radunati all’esterno: hanno affermato che i migranti hanno spesso denunciato il sovraffollamento e le condizioni non igieniche del centro. La capacità di detenzione del complesso è al di sotto delle 1.000 persone.

Cile: migliaia di studenti in piazza per la riforma della scuola. Chiedono anche l’educazione civica

La prima marcia dell’anno degli studenti cileni, per chiedere la riforma del sistema di istruzione, è andata in scena il 25 aprile nella capitale Santiago del Cile. Ventimila, secondo gli organizzatori, i giovani delle scuole superiori e gli universitari scesi in strada; circa la metà secondo le autorità. Durante la protesta, organizzata dalla Confederación de Estudiantes de Chile, grande associazione studentesca, si sono registrati scontri con la polizia terminati con 35 fermi, inclusi sei minorenni. Gli studenti sono tornati in piazza dopo aver presentato una petizione in cinque punti per chiedere, tra le altre cose, un sistema educativo non sessista, cambiamenti nelle modalità di ripartizione dei finanziamenti, programmi di educazione civica nelle scuole.

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