Paraguay: vescovi, “no a liste bloccate, per riforma legge elettorale serve dibattito serio e dialogo con società”

“Dietro all’iniziativa di cambiamento formale delle regole, c’è una convinta accettazione dei valori che ispirano le procedure democratiche?”. È l’interrogativo che pone la presidenza della Conferenza episcopale del Paraguay (Cep), in una nota riguardo al dibattito sulla possibile modifica alla legge elettorale e in particolare sulla modalità di presentazione delle liste per incarichi elettivi. Tra i valori da tenere presenti, i vescovi citano “la dignità di ogni persona umana, il rispetto dei diritti umani, l’assunzione del bene comune come criterio di fine e normativo della vita politica, l’impegno a garantire la giustizia, la stabilità e la pace sociale, il retto uso del potere”. L’auspicio della Conferenza episcopale è che quello che inizia sia “un dibattito riflessivo, serio, responsabile e obiettivo dei leader politici, in dialogo con la società”. La nota, dunque, evidenzia l’importanza della “possibilità di scegliere e non solo di votare liste prestabilite, chiuse e bloccate”.
La stessa democrazia, secondo la Presidenza della Cep “è uno strumento e non un fine” ed è opportuno quindi “ampliare lo sguardo per cercare una riforma elettorale profonda”. Non mancano, certo, alcuni interrogativi: “Abbiamo un sistema elettorale che consente una partecipazione libera, responsabile e trasparente dei cittadini alle elezioni? Il sistema elettorale garantisce l’autentica uguaglianza per quanto riguarda la partecipazione dei partiti e dei movimenti politici? I sondaggi e la propaganda elettorale sono regolati secondo le esigenze di un vero sistema democratico? C’è la possibilità di rafforzare l’istituzionalizzazione del processo elettorale senza interferenze da parte di settori che potrebbero indurre a votare in un certo modo?”. Nell’ultimo punto del loro messaggio, i vescovi ricordano che “la democrazia non si limita ai tempi elettorali o ai meccanismi formali di scelta”, ma “è fondata sulla partecipazione libera, rispettosa e responsabile di tutti i cittadini”.

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