Libia: Conte, “non siamo a favore di Haftar o di Serraj ma a favore del popolo libico”. “Serve cessate-il-fuoco immediato”

foto SIR/Marco Calvarese

Sulla Libia, “la nostra posizione non è a favore di Haftar o a favore di Serraj. È a favore del popolo libico che sta soffrendo da troppo tempo e ha il diritto di vivere in pace, di poter godere di una prospettiva di benessere anche perché è un territorio dove ci sono delle ingenti risorse naturale ed è bene che di queste possa beneficiare il popolo libico”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti a Pechino al termine della sua prima giornata in Cina. “Non sostengo un singolo attore nello scenario libico. L’Italia – e il mio governo – mira ad ottenere la stabilizzazione del Paese”, ha precisato il premier, ribadendo che “riteniamo che per giungere a questo risultato l’opzione militare non è assolutamente affidabile”. “L’intenzione di Haftar, appoggiato da alcuni Paesi, evidentemente – ha proseguito Conte – è di unificare il territorio libico, di riunificare l’esercito e le forze di sicurezza. Può avere anche una logica, una sua plausibilità”. “Ma di fatto – ha rivendicato il presidente del Consiglio – la nostra posizione si sta rivelando lungimirante alla luce della concreta evoluzione dello scenario libico. Non è con l’opzione militare che si può stabilizzare la Libia”. Conte ha invitato “tutti i leader europei, mediorientali, degli Stati Uniti a considerare che dobbiamo lavorare ad una soluzione politica che non può che passare dal cessate-il-fuoco che dev’essere immediato. Auspichiamo che avvenga subito perché se si dovesse protrarre questo scenario di conflitto armato sicuramente la soluzione politica rischia di allontanarsi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori