Diocesi: Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, il vescovo Antonazzo indice la prima visita pastorale nella diocesi creata nel 2014

“Ritengo maturi i tempi per lo svolgimento della visita pastorale quale specifica forma di servizio alla Parola e di crescita della fede nel Signore Risorto, desiderando il bene spirituale non solo dei credenti ma anche di ogni uomo e di ogni donna animati da buona volontà”. Con queste parole mons. Gerardo Antonazzo, vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ha annunciato l’indizione della prima visita pastorale alla diocesi. La prima per mons. Antonazzo da quando è vescovo (è stato ordinato l’8 aprile 2013) ed anche la prima che storicamente viene svolta nella diocesi laziale, nata il 23 ottobre 2014 per decreto della Santa Sede, che ha unificato nella stessa realtà ecclesiale i territori delle diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo e di Montecassino. Una visita pastorale attraverso la quale mons. Antonazzo desidera “raggiungere anche il cuore di quanti, pur battezzati, non amano più la Chiesa, delusi forse per la mancata accoglienza, ascolto e materna misericordia”, una visita che si rivolge “pure alle Istituzioni che operano nel territorio, accomunate nello stesso sforzo di favorire il vero bene nel più diffuso vivere sociale”. La scelta del 21 aprile, come data del decreto di indizione della visita non è casuale: è infatti il giorno in cui – ricorda mons. Antonazzo – “celebriamo la risurrezione del Signore Gesù Cristo, fondamento e centro della fede cristiana, ma è anche la data di inizio del mio ministero episcopale, il 21 aprile 2013”. In tal modo, l’indizione coincide con l’inizio del settimo anno di ministero episcopale del presule, che scrive a tal proposito: “La ricorrenza del numero sette nella Bibbia inaugura un tempo di speciale grazia del Signore”.

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