Anziano ucciso da baby gang a Manduria: don De Stefano (parroco), “ragazzi da contesti difficili e famiglie assenti”

L’esposto alla polizia, per le urla notturne, è stato firmato da lui e dai vicini di casa di Antonio Cosimo Stano, 66 anni. Don Dario De Stefano è il parroco della “San Giovanni Bosco”, che si trova di fronte alla casa del pensionato bullizzato da una baby gang. Omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento, sono le accuse rivolte al gruppo. L’uomo è morto in ospedale, a Manduria, provincia di Taranto, dopo due settimane di ricovero e due interventi chirurgici. Da mesi, forse anni, veniva picchiato, derubato e ripreso con il telefonino da un gruppo di dodici minorenni, capeggiata da un diciannovenne ed un ventiduenne. I video venivano poi condivisi in gruppi Whatsapp. “Da due anni stiamo ristrutturando gli ambienti, anche la canonica, e quindi non dormo più qui. Non potevo accorgermi. Quando i suoi vicini di casa mi hanno riferito di urla notturne – racconta oggi don Dario – abbiamo subito fatto un esposto alla polizia che intervenendo l’ha trovato in casa in stato di choc e malmesso”. Il parroco purtroppo non si sorprende della vicenda: “I contesti da cui provengono alcuni di questi ragazzi sono difficili. Le famiglie assenti. Diversi di loro hanno frequentato il catechismo da noi ma è difficile riuscire a far comprendere una proposta educativa quando ci sono delle condizioni di disagio di base. Stiamo rimettendo a nuovo l’oratorio, con campi di calcio, teatro, proprio per avvicinare più ragazzi possibili e dare opportunità di vita differenti”. Poi un dolce ricordo di Antonio, che per il gruppo di teppisti era “il pazzo del Villaggio del Fanciullo”: “Era riservato e chiuso ma a suo modo vicino alla comunità. Ogni tanto facevamo due chiacchiere ed amava gonfiare i palloncini ed attaccarli al cancello della chiesa”.

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