Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Governo, scontro sul salva-Roma. Accoltella uomo con crocefisso, Salvini alza sicurezza. Sri Lanka, Isis rivendica

(Foto: Presidenza del Consiglio dei ministri)

Governo. Scontro sul salva-Roma. Via ai rimborsi ai truffati dalle banche

È durato circa quattro ore uno dei Consigli dei ministri più tesi della storia giallo-verde. La riunione, alla fine, ha visto il vicepremier Matteo Salvini ottenere quanto aveva annunciato prima alle telecamere: lo stralcio di gran parte della norma Salva Roma dal decreto crescita. Ma il M5S annuncia battaglia in sede di conversione di legge del decreto e avverte il leader della Lega che non farà sconti sulla vicenda Siri, il sottosegretario ai Trasporti indagato per corruzione. Via libera ai rimborsi ai truffati dalle banche. Passa infatti, apparentemente senza problemi, la norma sui rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche. E il tetto dell’indennizzo diretto, tra la soddisfazione del M5S, aumenta da 100mila a 200mila.

Scuola. Accordo nelle notte governo-sindacati. Revocato lo sciopero del 17 maggio

È stato siglato nella notte a Palazzo Chigi l’accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il Governo, presenti il ministro dell’Istruzione Bussetti e il premier Conte. L’accordo prevede tra l’altro più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. I sindacati, in seguito all’intesa, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo 17 maggio.

Roma. Accoltella uomo con crocefisso, Salvini alza sicurezza

Un marocchino ha accoltellato un uomo col crocifisso alla stazione Termini di Roma: a renderlo noto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in seguito a quest’atto ha scritto a prefetti e questori, per “aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti”. “Il vero problema – scrive Salvini – sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo”.

Sri Lanka. Isis rivendica, “rappresaglia” per la strage nelle moschee di Christchurch

L’Isis ha rivendicato gli attacchi nello Sri Lanka che hanno causato almeno 321 morti, senza tuttavia fornire alcuna prova del suo coinvolgimento diretto. La rivendicazione è giunta attraverso Amaq, l’agenzia di propaganda del gruppo terroristico. Gli attacchi sono stati compiuti in “rappresaglia” per la strage nelle moschee di Christchurch (Nuova Zelanda) del 15 marzo scorso in cui morirono 50 persone: è quanto emerge da una prima indagine degli attentati di domenica. Secondo quanto ha riferito in Parlamento il viceministro della Difesa del Paese, sono 321 le persone che hanno perso la vita.

Libia. Bilancio degli scontri sale a 264 morti e 1.266 feriti

È salito a 264 morti e 1.266 feriti il bilancio delle vittime dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Libia. Intanto un aereo noleggiato dall’Unicef è arrivato all’aeroporto di Misurata, nella Libia nordoccidentale, con 18 tonnellate di aiuti di emergenza di cui c’è urgente bisogno. Lo rende noto l’Unicef, spiegando che questi aiuti permetteranno di raggiungere i bambini colpiti dal conflitto e le loro famiglie a Tripoli e dintorni e ricordando che gli scontri hanno colpito la vita di circa 1,5 milioni di persone, tra cui mezzo milione di bambini.

Spagna. Elezioni anticipate il 28 aprile. Centrale la questione catalana

A meno di una settimana dalle elezioni anticipate in Spagna, i candidati alla presidenza si contendono il 28% d’indecisi che, secondo i sondaggi, non hanno ancora le idee chiare su chi voteranno il 28 aprile. I quattro candidati dei principali schieramenti si sono confrontati nel primo di due faccia a faccia televisivi nell’arco di 24 ore. Centrale è stata la questione catalana. I candidati sono: il primo ministro socialista Pedro Sánchez, dato in vantaggio di dieci punti sugli sfidanti; Pablo Casado, Partito Popolare; Albert Rivera di “Ciudadanos”, centrodestra, e il leader della formazione di sinistra “Podemos”, Pablo Iglesias.

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