Elezioni europee: mons. Tessarollo (Chioggia), “bisogna chiarire quale Europa, ridefinire i criteri e i mezzi per modificarla”

“Oggi non basta dire ‘siamo per l’Europa, o più Europa o niente Europa’, ma bisogna chiarire quale Europa, ridefinire i criteri e i mezzi per modificarla su quanto si è visto che non va”. Lo afferma il vescovo di Chioggia, mons. Adriano Tessarollo, nel suo commento “Si riscalda l’atmosfera meteorologica e più ancora quella politica” pubblicato sull’ultimo numero del settimanale diocesano “Nuova Scintilla” ad un mese dalla elezioni europee. “In Italia – osserva il vescovo – questa consultazione diventa occasione di campagna elettorale per un consenso o una bocciatura dell’attuale governo e della sua maggioranza parlamentare che lo sostiene, più che una consultazione sull’Europa”. “Ho l’impressione infatti che poco si dica all’elettorato su che cosa vadano a fare in Europa, a Bruxelles, i candidati che siamo chiamati ad eleggere, quale Europa vadano a ricostruire o quanto meno a modificare”, ammonisce mons. Tessarollo, secondo cui “l’esperienza della Gran Bretagna ha insegnato e sta insegnando che la scelta della ‘Brexit’ non si sta rivelando una buona scelta”. Per il vescovo,
“abbandonata l’idea di uscire dall’Europa e anche dall’Euro, oggi, dopo l’esperienza di questi anni, urge chiarire: Quale Europa? Un’Europa che opera un livellamento culturale annullando il proprio e tipico delle Nazioni? Un’Europa delle Nazioni, degli Stati, delle Regioni e delle Etnie? Un’Europa dei popoli? Un’Europa suddita dei grandi poteri economici non europei? Un’Europa rinunciataria della propria eredità culturale? Un’Europa all’interno della quale prevalgono gli interessi dei più forti economicamente o che promuove gli Stati membri più deboli? Un’Europa ancora dei ‘blocchi di potere’ dei più forti?”. E ancora: “Economia europea unica? Difesa europea unica? Quali rapporti tra strutture europee e strutture nazionali?”. Di fronte alle tante domande, “verranno risposte che non siano solo le retoriche come Europa sì, Europa no o più Europa, che niente di concreto aggiungono e nulla risolvono?”, chiede mons. Tessarollo, che conclude: “Speriamo ci facciano sapere perché vengono fatte e perché partecipiamo a queste elezioni europee!”.

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