Pasqua: mons. Lagnese (Ischia), “con il Risorto il deserto può diventare un giardino”

“Fare esperienza del Risorto. Con Lui davvero tutto cambia. In Lui il deserto può davvero diventare un giardino, la terra arida, una zona di sorgenti”. È l’augurio del vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, nel messaggio per la Pasqua rivolto alla diocesi. “Con la morte e resurrezione di Gesù il giardino della creazione si spalanca nuovamente all’uomo; un nuovo inizio è donato all’umanità”, aggiunge il presule. Citando l’esortazione post-sinodale di Papa Francesco “Christus vivit”, il vescovo ribadisce che “se lo vorremo anche la nostra creazione sarà riportata al principio”. “Nel Figlio Suo, anche la nostra umanità potrà essere rigenerata. Con Lui una nuova vita ci è donata. Dio ci dà la possibilità di ricominciare! E lo fa piantando a Pasqua, nel deserto del mondo, l’Albero della Croce”. È così che “Gesù di Nazareth, fiorito nella risurrezione, diviene lievito di vita nuova”. “A partire da Lui, il deserto rinasce e diventa giardino”. Infine, l’auspicio di mons. Lagnese che “anche la mia e la tua vita siano abitate da Lui”. “Allora anche la nostra vita diventerà giardino, anzi giardino irrigato e che la vita è, in fondo, accogliere l’Amore”. “Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai – ha concluso il vescovo –. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Lasciamo che il Risorto abiti i nostri deserti!”.

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