Pasqua: mons. Tardelli (Pistoia), “nella resurrezione la fonte di speranza più grande”

“Mi pare che oggi soffriamo davvero tanto per la mancanza di speranza. Le delusioni sono sempre molte nella vita; molte sono le frustrazioni; molte le amarezze che vengono dalla mancanza di prospettive”. Lo scrive il vescovo di Pistoia, mons. Fausto Tardelli, nel suo messaggio alla diocesi per la Pasqua. Il rischio indicato dal presule è che “per sfuggire a questa situazione ci si rifugi in speranze ‘dal fiato corto’ e si cerchino piccole consolazioni immediate o puramente materiali”. Ma – osserva il vescovo – “si consumano presto e siamo daccapo”. Mons. Tardelli segnala inoltre che “quando manca la speranza, quasi automaticamente, aumentano le paure”. “Ogni cosa finisce per farci ombra, per metterci in ansia; addirittura per terrorizzarci, spingendoci alla difensiva, pronti anzi a colpire. La speranza delusa genera facilmente rabbia, risentimento, rancore, a volte violenza distruttiva”. A tutto ciò il vescovo contrappone “la risurrezione di Cristo, la sua vittoria sulla morte, sulla cattiveria e la corruzione umana”, che “è per me la fonte della Speranza più grande e più concreta che ci possa essere, quella che non delude”. “Nel Cristo risorto rinasce sempre di nuovo la speranza perché è la vita che alla fine trionfa”.

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