Pasqua: mons. Spina (Ancona), “portare nel mondo la buona notizia che la vita è più forte della morte”

Mons. Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo

“Oggi tanti attendono e cercano con fatica la buona notizia che la vita è più forte della morte, che l’amore è più forte dell’odio e della violenza. Questa buona notizia è quanto ciascuno di noi, avendo fatto l’esperienza del Risorto, è chiamato a portare al mondo perché ci sia speranza, guardando il cielo aperto da una luce nuova, quella della Risurrezione”. Lo scrive l’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina, nel suo messaggio alla diocesi per la Pasqua, che indica come “il giorno della gioia e della speranza”. “Gioia perché l’amore vince la morte, Cristo è risorto – spiega il presule -. Speranza perché, con la risurrezione di Cristo, non c’è più nessuna situazione umana a cielo chiuso. La risurrezione coinvolge tutta l’umanità e la creazione stessa”. Sottolineando che “Gesù non ha vinto la sua morte, bensì la morte”, l’arcivescovo indica che quest’ultima non è più l’ultima parola sulla vita, ma “un passaggio alla vita per sempre, dove Dio è l’unico Signore, dove la sua comunione d’amore è l’unico regno”. “Cristo risorto è la nostra speranza perché lui è vivo – aggiunge mons. Spina -, è il vivente e in lui e con lui tutto cambia. Questo dovrebbe essere il canto del cristiano il giorno di Pasqua, nel giorno festa delle feste, perché Cristo è risorto quale primizia di tutti noi, perché la vita regna definitivamente e in ogni creatura è iniziato un processo segreto ma reale di redenzione, di trasfigurazione”.

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