Notizie Sir del giorno: Christus vivit, economia italiana, terremoto L’Aquila, gillet gialli, sicurezza scuole, vescovi Paesi nordici, tutela minori a Trento

Papa Francesco: Christus vivit, “lui è vivo e ti vuole vivo!”. “Correte, la Chiesa ha bisogno del vostro slancio”

“Lui vive e ti vuole vivo!”. Sono le prime parole che il Papa rivolge “a ciascun giovane cristiano”, nell’esortazione apostolica “Christus vivit” a conclusione del Sinodo a loro dedicato. “Cristo vive”, scrive il Papa nell’introduzione: “Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare”. “Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza”, assicura Francesco, definendo la sua esortazione apostolica “una lettera che richiama alcune convinzioni della nostra fede e, nello stesso tempo, incoraggia a crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione”. In quanto “pietra miliare nell’ambito di un cammino sinodale”, il Papa si rivolge “contemporaneamente a tutto il Popolo di Dio, ai pastori e ai fedeli, perché la riflessione sui giovani e per i giovani interpella e stimola tutti noi”. “Cari giovani, sarò felice nel vedervi correre più velocemente di chi è lento e timoroso”, scrive il Papa nella conclusione dell’esortazione: “Correte attratti da quel Volto tanto amato, che adoriamo nella santa Eucaristia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente. Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! E quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci”. (clicca qui)

Economia: Juncker, “preoccupato perché quella italiana continua a regredire. Auspico sforzi supplementari per la crescita”

“Sono leggermente preoccupato nel vedere che l’economia italiana continua a regredire. Auspico che le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita economica dell’Italia”. Lo ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che ha fatto seguito al loro colloquio a Palazzo Chigi. “La crescita dell’1% – ha proseguito – deve essere rivista al ribasso e quindi, considerato il debito pubblico italiano, tutte le politiche orientate al rilancio sono limitate. Ma noi siamo aperti e vedremo come poter procedere al riguardo”. Anche perché “tra Italia e Commissione Ue è grande amore, bisogna dirlo a tutti i ministri italiani”. Prima di Juncker aveva parlato il premier Conte, second cui “il governo aveva previsto il rallentamento che si sta realizzando e proprio per questo avevamo elaborato una manovra che vuole perseguire una politica fiscale espansiva ma responsabile, approvando misure sociali anche fondamentali di cui il Paese necessitava da troppi anni per ristabilire l’equità sociale”. Il premier ha ricordato l’adozione del decreto “sblocca-cantieri” e ha annunciato che “in questa settimana confidiamo di approvare il decreto ‘crescita’ con il quale introdurremo una serie di misure in grado di dare impulso alla crescita effettiva e potenziale”. Tra i temi affrontati anche Brexit, migranti, Via della seta, Def e Tav. (clicca qui)

Terremoto L’Aquila: card. Petrocchi, “ricostruzione mancata, in diversi luoghi siamo all’anno zero”

“Numerose promesse sono state smentite dai fatti e tante attese sono state tradite”. Lo sottolinea, “con onesta franchezza”, il card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, in un messaggio – appena ricevuto dal Sir – in occasione del decimo anniversario del terremoto. “Sta, penosamente, davanti agli occhi di tutti, la ricostruzione mancata”, denuncia il card. Petrocchi, aggiungendo che “se lo sguardo spazia oltre il perimetro urbano di L’Aquila, si ha l’impressione che in diversi borghi e in frazioni periferiche si stia ancora all’anno zero”. “Nonostante la buona volontà di soggetti istituzionali e di organismi locali, si sono sommati disguidi e ritardi, causati da labirinti normativi e artrosi burocratiche”, lamenta l’arcivescovo per il quale “gli errori fatti debbono essere rilevati con rigore, per essere “riparati”, se possibile” e “in ogni caso, vanno segnalati perché altri non incorrano negli stessi incidenti di percorso”. Ricordando “con gratitudine che molto è stato fatto e si sta facendo”, il card. Petrocchi auspica tuttavia “una semplificazione delle procedure e una velocizzazione delle operazioni attuative, perché, sulle corte distanze, vengano riaperte case, strutture pubbliche e chiese, che non sono solo sedi di culto, ma luoghi identitari: ancora inagibili”. (clicca qui)

Gillet gialli: mons. Pontier (vescovi francesi), “è solo mettendosi in ascolto dei più poveri che riusciremo a ridare fiducia alla gente”

“Nessuna decisione potrà placare il clima se non viene presa in nome della ricerca del bene comune, con particolare attenzione per coloro che sono più in difficoltà. Coloro che detengono il potere e coloro che sono impegnati in politica hanno una grave responsabilità: ridare fiducia alla politica”. Al fenomeno del “gilet gialli” è dedicata parte del discorso che il presidente dei vescovi francesi, mons. Georges Pontier, ha letto in apertura dell’Assemblea plenaria in corso a Lourdes. Nel suo intervento, mons. Pontier parla di clima di “incertezza”, “inquietudine” e della preoccupazione con cui “molti dei nostri concittadini” guardano alla “crescente disuguaglianza, senso di abbandono in alcune aree urbane o rurali, redditi in calo, ancora alta disoccupazione, impressione di non essere considerati”. In una intervista rilasciata su questo argomento al Sir, il vescovo afferma: “Ascoltare il grido dei più poveri. È solo mettendosi in ascolto dei poveri che riusciremo a ridare fiducia alla gente. Ciò che stiamo vivendo non solo in Francia ma anche in Europa, è una crisi di fiducia e la fiducia si guarisce se chi è al potere si prende cura di tutti, e soprattutto di chi lancia grida di dolore”. (clicca qui)

Sicurezza scuole: più di 17 mila in aree sismiche. Ogni 3 giorni crolli o distacchi. Dal 2001 morti 39 alunni

Un manifesto in nove punti per una proposta di legge sulla sicurezza scolastica che garantisca piena tutela a studenti, insegnanti e personale non docente. Lo hanno presentato questa mattina, presso la sala stampa della Camera dei deputati, Save the Children e Cittadinanzattiva, a 10 anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila e i quasi 60 Comuni del cratere. Il patrimonio edilizio scolastico italiano, spiegano le due organizzazioni, è composto da 40.151 edifici attivi di proprietà di Comuni, Province e Città metropolitane. Oltre la metà – 22mila – è stata costruita prima del 1970. Solo il 53,2% degli edifici possiede il certificato di collaudo statico, mentre il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità. Circa 4 milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni vivono in province totalmente o parzialmente rientranti in aree con una pericolosità sismica alta (zona 1) o medio-alta (zona 2), nelle quali si trovano 17.187 edifici scolastici, pari al 43% del totale. Dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 la stampa riporta 47 crolli, uno ogni 3 giorni. Oltre 250 crolli dal 2013 a oggi. Un’insicurezza che ha provocato, a partire dal 2001, 39 giovanissime vittime. (clicca qui)

Paesi nordici: assemblea plenaria dei vescovi, si “guarda al futuro con speranza”. Nel 2020 il Congresso della famiglia

i è conclusa oggi a Trondheim la riunione di primavera della Conferenza episcopale dei Paesi nordici (Norvegia, Danimarca, Svezia, Finlandia e Islanda). Si “guarda al futuro con speranza”, dice una nota diffusa dal segretario generale della Conferenza, suor Anna Mirijam Kaschner. Diverse le ragioni: innanzitutto, poiché “il numero di cattolici nei Paesi nordici continua a crescere”, in conseguenza dei movimenti migratori. Sono soprattutto i cattolici di altri riti ad arrivare al Nord e sono un “arricchimento” per la Chiesa. Per rispondere alle loro “necessità pastorali” i vescovi in plenaria si sono confrontati con il vescovo tedesco Dominic Meier che in Germania è responsabile per i fedeli delle Chiese orientali legati a Roma. Altro motivo di speranza è l’“evento di grande valore spirituale” che si è svolto nell’autunno 2018, con il pellegrinaggio delle reliquie di santa Teresa di Lisieux e dei suoi genitori nei Paesi nordici; hanno coinvolto anche “molti cristiani luterani”, come ha riferito il card. Anders Arborelius di Stoccolma. Nella nota i vescovi annunciano poi il terzo Congresso nordico della famiglia (Norvegia, 21-24 maggio 2020) che avrà come titolo “Amore in famiglia, forza per la Chiesa”. (clicca qui)

Diocesi: Trento, nasce il Servizio per la tutela dei minori con un’attenzione alla prevenzione e uno sportello per segnalare abusi in ambito ecclesiale

A Trento nasce il Servizio diocesano per la tutela dei minori. Con un duplice obiettivo, “promuovere nella diocesi di Trento misure adeguate di prevenzione in relazione ad abusi sessuali e violenze; accogliere segnalazioni di casi verificatisi nell’ambito della Chiesa trentina e all’interno di associazioni e gruppi ecclesiali, impegnati per e con i minori, con un’attenzione particolare anche agli adulti vulnerabili”. Operativo da oggi, martedì 2 aprile, il Servizio è stato presentato dall’arcivescovo Lauro Tisi e dai diretti responsabili. L’iniziativa diocesana ha preso le mosse, per volontà dell’arcivescovo Tisi, nella primavera del 2018, con la costituzione di un apposito Tavolo di lavoro, al fine di dar vita a un Servizio diocesano per la tutela dei minori, in linea con l’orientamento della Cei e avvalendosi dell’esperienza della diocesi di Bolzano-Bressanone, apripista a livello nazionale. Compito fondamentale del Servizio diocesano per la tutela dei minori sarà l’impegno a favorire la prevenzione attraverso interventi informativi e di sensibilizzazione sul tema, in tutti gli ambiti della realtà diocesana. All’interno del Servizio opera uno Sportello di ascolto, con il compito di accogliere segnalazioni di eventuali abusi o sospetti di abusi, relativi al solo contesto ecclesiale, anche se lontani nel tempo. (clicca qui)

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