Migranti: don Soddu (Caritas), “diffusa tendenza a costruire luoghi comuni su di loro e su chi li accoglie”

“Quante voci, minacce, provocazioni abbiamo ad esempio ascoltato negli ultimi tempi a proposito di immigrati, rifugiati e organizzazioni non governative, dipinti come il nemico contro cui scaricare tutte le ansie e le paure contemporanee”. Don Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana, esprime “apprensione” per “la diffusa tendenza, a vari livelli, a costruire luoghi comuni sui più poveri e su coloro che lavorano per accoglierli e tutelarli”. “Quante volte la solidarietà è stata messa in discussione, e con lei tutti coloro che fino a ieri pensavano di operare per il bene comune”, denuncia don Soddu che, in un’intervista pubblicata sul sito della Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”, ricorda che “bene comune e solidarietà stanno alla base della buona politica e della Costituzione del nostro Paese”. “È difficile contare le parole e purtroppo i fatti d’odio che a livello globale, in Europa come in America, stanno connotando il dibattito pubblico su questi temi arrivando fino a gesti estremi, come la recente strage in Nuova Zelanda, o anche ad attacchi gratuiti come quelli che hanno colpito in rete la giovane Greta Thunberg, l’attivista svedese che ha puntato il dito sull’indifferenza dei potenti contro i cambiamenti climatici”, rileva ancora il direttore della Caritas per il quale “è necessario e urgente mettere in campo e unire tutte le forze e gli strumenti utili per contrastare la deriva culturale che sembra avere il sopravvento”. “Occorre – spiega – un nuovo stile di presenza, capace di testimonianza, di pazienza, di accompagnamento umile, perché le sfide sono tante e sempre nuove, ma non impossibili da affrontare”.

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