Christus vivit: i giovani, “tocca a noi alzarci e darci da fare”

“Sta a noi adesso come giovani nella Chiesa, inseriti nella pastorale giovanile, nelle parrocchie, nelle varie aggregazioni ecclesiali, nelle unità pastorali in genere, alzarci e darci da fare”. È la prima reazione dei giovani, all’esortazione apostolica a loro dedicata dal Papa. A farsene portavoce, nella conferenza stampa di presentazione della Christus vivit, è stata Laphidil Oppong Twumasi, 25 anni, studentessa del corso magistrale di Ingegneria biomedica all’Università di Bologna, che ha partecipato alla riunione presinodale dei giovani e ha seguito il percorso del Sinodo fino alla pubblicazione del documento finale. A farle eco è stato Alessio Piroddi Lorrai, 33 anni, della parrocchia di Santa Monica ad Ostia, da 4 anni insegnante di religione cattolica della diocesi di Roma e collaboratore dell’Ufficio di pastorale giovanile del Vicariato di Roma: “Christus vivit è un’esortazione, una spinta, un incoraggiamento a tradurre nella realtà e nell’impegno quotidiano ciò che ho ricevuto come giovane, per portarlo ai miei alunni e ai ragazzi che incontro in parrocchia”. “Parrocchie e scuole – ha detto Alessio – devono saper offrire un posto in cui ci si possa sentire a casa, amati gratuitamente e allo stesso tempo accompagnati, guidati, anche corretti, ma con il desiderio che ognuno giunga a portare il suo frutto migliore grazie a questa casa”.

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