Christus vivit: don Sala e padre Costa (segretari speciali Sinodo), “appello chiaro e diretto alla responsabilità personale di tutti”

Un “testo poliedrico, che articola una pluralità di approcci e di percorsi” e che “offre a tutti un appello chiaro e diretto alla responsabilità personale: di ogni giovane e di ogni credente”. Così don Rossano Sala e padre Giacomo Costa, segretari speciali del Sinodo, definiscono l’esortazione apostolica post-sinodale, “Christus vivit”, in una guida alla lettura pubblicata sul sito di Aggiornamenti Sociali. Ciò che emerge è la richiesta rivolta “a tutti i giovani a mettersi in gioco in prima persona, senza lasciarsi paralizzare dalla paura di sbagliare, o schiacciare dalle pressioni e dalle manipolazioni degli interessi economici: meglio una caduta salutare che l’immobilità paralizzante”. Ma allo stesso tempo, rilevano i due segretari speciali del Sinodo, il testo mette in luce che ci sono “delle responsabilità a vari livelli: tutti i giovani, ogni credente, la comunità locale, i movimenti e le Congregazioni religiose, ogni singola diocesi”. “Perfino alle Conferenze Episcopali e ai Dicasteri Vaticani – osservano – è chiesto di mettersi in stato di conversione e di rinnovamento”. Nel documento di papa Francesco, spiegano, “non ci viene chiesto di applicare delle indicazioni magisteriali vincolanti”. Del resto, sottolineano don Sala e padre Costa, “l’ambito pastorale non è mai applicativo, ma è sempre uno spazio di discernimento, cioè di fedeltà creativa e in un cambiamento d’epoca come il nostro questa capacità di immaginare insieme il rinnovamento diventa sempre più decisiva”.

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