Carcere: Europa, calano detenuti e durata della reclusione. In Italia problema sovraffollamento celle

(Strasburgo) Diminuisce il numero di detenuti in Europa: lo dicono le statistiche penali annuali del Consiglio d’Europa (Space) per il 2018, pubblicate oggi. Il calo è stato del 6,6% tra il 2016 e il 2018, il che significa che i detenuti sono 102,5 per 100.000 abitanti. A diminuire è anche la durata media della reclusione, che è scesa da 8,8 a 8,2 mesi (-6,8%) in tutta Europa. A crescere, invece, è la percentuale dei detenuti in attesa di processo: dal 17,4% al 22,4% della popolazione carceraria totale. I Paesi in cui il tasso di carcerazione è diminuito di più sono stati Romania (-16%), Bulgaria (-15%), Norvegia (-11,6%) e Finlandia (-9,9%), mentre è aumentato in Islanda (+25,4%), Italia (+7,5%), Paesi Bassi (+5,9%), Danimarca (+5,8%) e Montenegro (+5,5%). Tassi di detenzione particolarmente elevati sono sempre registrati in Russia (418,3 detenuti ogni 100.000 abitanti), Georgia (252,2), Azerbaigian (235), Lituania (234,9); i più bassi in Islanda (46,8), Finlandia (51,1), Paesi Bassi (54,4), Svezia (56,5), Danimarca (63,2), Slovenia (61,1) e Norvegia ( 65,4). C’è un “grave problema generale di sovraffollamento” in Macedonia settentrionale (122,3), Romania (120,5), Francia (116,3), Italia (115). I reati di droga (16,8%) e furto (15,6%) sono i più ricorrenti, anche se i detenuti per furto sono diminuiti del 15%, mentre per reati di droga sono aumentati del 9,7%. I detenuti stranieri sono calati del 4,8% (erano il 15,9% della popolazione carceraria nel 2018).

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