Piccoli Comuni: Anci, “urgente il rinvio dell’obbligo sulla Contabilità economico patrimoniale”

È “urgente il rinvio dell’obbligo sulla Contabilità economico patrimoniale” (Cep) “al fine di assicurare una cornice di correttezza ed ordinato svolgimento delle attività di formazione dei rendiconti 2018, in particolare per i molti enti di piccole dimensioni che stanno in questi giorni procedendo nelle complesse attività relative agli aspetti gestionali e finanziari, avendo comprensibilmente considerato in corso di superamento l’obbligo di redazione del conto economico-patrimoniale, almeno per quest’anno”. Lo denuncia oggi l’Anci, l’Associazione nazionale Comuni italiani, che in questi giorni sta ricevendo da numerosi Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti richieste di chiarimento circa l’annunciato rinvio di un anno dell’entrata in vigore dell’obbligo della Cep. Ricordando che “la Cep è in pieno vigore dall’esercizio 2018, con la conseguenza che il rendiconto 2018 deve essere accompagnato dai documenti di natura economico-patrimoniale”, l’Anci sottolinea che “il Governo ha espresso ripetutamente sia nella Conferenza Stato-Città sia in dichiarazioni ampiamente riprese dalla stampa, attraverso suoi autorevoli esponenti (in particolare la vice ministra all’Economia e alle finanze Laura Castelli e il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani), la chiara intenzione di corrispondere alle ripetute richieste dell’Anci miranti ad evitare tale gravoso adempimento ad enti già in grave difficoltà operative”. “La soluzione – spiega l’associazione dei Comuni – si dovrebbe concretizzare attraverso il rinvio di un anno della Ceo che, tuttavia, necessita di un tempestivo intervento normativo che superi l’obbligo stabilito dal Tuel”. “Auspichiamo – conclude l’Anci – che tale rinvio venga tradotto al più presto in una norma da inserire nel prossimo provvedimento di immediata entrata in vigore, così da non rischiare di dover poi intervenire a termini già scaduti”.

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