Pasqua: mons. Sanguineti (Pavia), “nutrire il desiderio che anche i giovani possano incontrare il volto di Cristo”

Mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia

“Celebrare la Pasqua è ritrovare e riconoscere i segni del Risorto, come segni di speranza in mezzo alle contraddizioni e alle oscurità della storia e dell’esistenza, è nutrire il desiderio che anche i giovani dei nostri giorni, della nostra città e della nostra terra possano incontrare il volto di Cristo, possano innamorarsi di lui e in lui far rifiorire la loro giovinezza”. Lo scrive il vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, nell’editoriale del settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla Pasqua. Il presule cita l’esortazione post-sinodale “Christus vivit” e afferma che “lo sguardo pieno di tenerezza e di passione verso i giovani, che il Papa testimonia nei suoi gesti e nelle sue parole, lontano da ogni finto ‘giovanilismo’, dovrebbe interpellare la nostra Chiesa e la nostra città di Pavia”. Una realtà “caratterizzata dalla presenza di un grande numero di giovani, che camminano nelle nostre strade, abitano case e collegi, come studenti e dottorandi della nostra Università o impegnati in attività di lavoro e di ricerca nei grandi centri della sanità pavese o in altri ambiti professionali”. Di qui, l’incoraggiamento a “offrire ragioni vere di speranza ai nostri giovani”, “spazi di vero protagonismo, parole di vita sostanziose e affidabili, esperienze di servizio, di lavoro, di socialità positiva e bella”.

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