Pasqua: dom Bucciol (Livramento de Nossa Senhora), “continuiamo ad amare, anche con scelte politiche, di solidarietà, giustizia e coerenza di vita”

“Colui che ha vinto la morte ci assicura che ‘nuovi cieli e una nuova terra’ ci attendono. Per questo, non ci lasciamo prendere dallo scoraggiamento e continuiamo ad amare, non solo con il sentimento, ma con scelte, anche politiche, di solidarietà, giustizia e coerenza di vita”. È l’augurio rivolto da dom Armando Bucciol, vescovo di Livramento de Nossa Senhora (Brasile), nel messaggio in occasione delle festività pasquali pubblicato dal settimanale diocesano “L’Azione” di Vittorio Veneto.
Rivolgendosi alla comunità ecclesiale di cui è originario, Bucciol osserva che “gli auguri pasquali sono più complessi ed esigenti di quelli di Natale. La vita che nasce e un futuro che si genera suscitano spontanei sentimenti di tenerezza e di gioia. Il senso della Pasqua cristiana, invece, si comprende solo dentro ad una esperienza di fede”.
Il vescovo racconta poi la situazione attorno a sé: “Come un quotidiano grido assordante, la violenza avvolge le nostre città brasiliane, anche i piccoli centri dell’interno, e conduce al cimitero, ogni anno, oltre 60mila persone”. “Tanti, che chiamo fratelli e sorelle, vivono tra miserie di ogni tipo: corruzione, droga, prostituzione, tradimenti, esplorazioni, indifferenza (ricordo la dura denuncia di Papa Francesco a riguardo della ‘globalizzazione dell’indifferenza’!)”, prosegue dom Bucciol, denunciando che “la politica, chiamata a cercare il ‘bene comune’, sta invece indebolendo la democrazia, aumentando controlli e privilegi, emarginando chi non ha voce e valore nella società e producendo un progressivo impoverimento di tanti già poveri”. “Nonostante tutto, però, risplendono numerosi segni di speranza, di amore e solidarietà, di impegno per la giustizia e la pace”, sottolinea il vescovo, convinto che “l’amore trasforma, cura, illumina, risuscita”.
Durante la Quaresima, “diocesi e parrocchie del grande Brasile – spiega – hanno riflettuto per vedere come la ‘politica’ è chiamata a difendere e sostenere i più fragili, a partire dai valori evangelici. Pasqua è riconoscere che Lui è stato messo a morte per avere scelto e vissuto la sua solidarietà con i poveri della terra, rimanendo veramente fedele a Dio”. “La Pasqua – ricorda – è rinnovata esperienza del ‘passaggio’ del Signore nella nostra vita; Egli illumina il cammino che stiamo facendo, ci stimola ad aprire orizzonti che non ci lasciano seduti tranquilli, soddisfatti del mondo presente”.

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