Messa in Coena Domini: Spoleto-Norcia, mons. Boccardo lava i piedi ai detenuti del carcere locale

“Tutti possiamo fare del male al prossimo, tutti siamo bisognosi di essere lavati e purificati. La giustizia degli uomini ha riconosciuto voi, cari fratelli, colpevoli di vari crimini; la giustizia di Dio, però, ha altri tempi, guarda al vostro cuore, si insinua nelle piaghe più intime della vostra storia, dove le formule e il diritto non possono arrivare”. Così mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia si è rivolto ai detenuti della casa di reclusione di Spoleto, dove ieri sera ha presieduto la Messa in Coena Domini e lavato i piedi ad alcuni di loro. “Per Dio si è sempre in tempo per pentirsi dal male – ha sottolineato il presule – Lui vi vuole bene, sa che avete ferito il prossimo, ma va alla ricerca del bene che c’è in ciascuno di voi e lo valorizza. Le vostre storie sono pesanti ma questa sera Gesù, tramite la mia umile persona, si inginocchia su di voi, vi lava i piedi e vi dona la sua misericordia. Qualcuno di voi può dire: non lo merito. Ma il Signore invece ti dice: non mi interessa, io ti voglio bene così come sei oggi, anche se magari in tanti ti hanno voltato le spalle. Il bene è possibile anche per voi”. Al termine della celebrazione, prima di lasciare il carcere per celebrare lo stesso rito in Duomo, un ergastolano ha chiesto di avvicinarsi a mons. Boccardo per essere abbracciato. “Lo faccio con piacere, fratello mio, ma sappi che questo è l’abbraccio di Gesù” è stata la risposta dell’arcivescovo.

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