Messa crismale: mons. Ricchiuti (Altamura), “non cedere a forme antipatiche di clericalismo”. Essere “discepoli missionari”

“È lungo la strada e soprattutto ai suoi margini e alle sue periferie esistenziali e geografiche, che si incontrano i ‘poveri’, i ‘prigionieri’, i ‘ciechi’ e gli ‘oppressi’, per dire e offrire loro ‘l’olio della consolazione e il vino della speranza’”. Lo ha detto mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, durante la Messa crismale, celebrata nella concattedrale di Acquaviva delle Fonti. Rivolgendosi ai sacerdoti il presule li ha invitati a essere sempre più “uomini di ascolto e di sinodalità”, “senza cedere a forme antipatiche di clericalismo, ma facendoci amare da tutti. Perché, ne sono certo, noi siamo amati e benvoluti, ma siamo chiamati ad una esemplarità di vita, spesa davvero per Cristo e per la Chiesa: per questo, vi invito a saper leggere, anche nelle critiche o nelle mormorazioni nei nostri confronti, il desiderio dei nostri fedeli e di quanti ci conoscono di vedere in noi uomini liberi, poveri, trasparenti e infaticabili”.
Ricordando i “tempi difficili, segnati dal dramma che, da qualche tempo, sta investendo la comunità ecclesiale di tutto il mondo nello scandalo della pedofilia di molti preti e anche di vescovi”, mons. Ricchiuti ha esortato a raccogliere “l’accorato invito di Papa Francesco”: “Parta questa sera, da questa nostra assemblea, la richiesta di perdono ai minori abusati e alle loro famiglie, insieme alla più ferma disapprovazione per questi inaccettabili comportamenti di tanti nostri confratelli e ad un cammino di giustizia e di conversione”. Infine, l’invito a sentirsi davvero “discepoli-missionari”: “Camminiamo insieme, per trasformare in senso missionario questa nostra amata diocesi, con tenacia, con audacia, con amore!”.

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