Fede e società: card. Erdő (Esztergom-Budapest), “dolore per incendio Notre Dame mostra forte interconnessione tra cristianesimo e identità europea”

“Vedere la cattedrale di Notre-Dame in fiamme non ha riempito di profondo dolore solo il cuore dei fedeli. E questo dolore condiviso ci mostra perfettamente quanto profondamente e fortemente interconnessi siano  cristianesimo e identità europea. Nel mezzo di tutto questo, si trova un’ideologia. Soprattutto una religione. Tutto si ricompone in unità se si basa sulla fede. Se non ci sarà più fede, la prossima generazione continuerà ad aderire alle tradizioni, ma solo per comodità. E non sarà per molto tempo”. A parlare è il card. Péter Erdő, arcivescovo metropolita di Esztergom-Budapest e primate d’Ungheria, in una “intervista del venerdì santo” pubblicata oggi su Válasz. Nella conversazione, Erdő si sofferma anche su diversi aspetti della vita pubblica precisando, tra l’altro, che la Chiesa non appoggia alcun gruppo politico. Quanto ad un possibile scontro di civiltà. spiega che “esistono pericoli di ostilità che possono svilupparsi se si consente che le persone si fronteggino l’una contro l’altra sulla base di etichette quali ‘cristiano’ o ‘musulmano. Uno scontro di civiltà può essere una previsione – ma anche un’intenzione! Una cosa è certa: non dobbiamo mai porre le civiltà l’una contro l’altra”.  Rispondendo ad una domanda sulle scienze, il porporato afferma:”Le scienze sono un’unitù e la ricerca scientifica deve essere libera”. Quanto al cristianesimo, “non può essere un concetto negativo. Non definisce mai ciò che non si è. Essere cristiani significa appartenere a Cristo”.

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