Diocesi: Ariano Irpino, riaperta la cattedrale dopo i lavori di restauro

“Amate la nostra cattedrale”. È questo l’invito che mons. Sergio Melillo, vescovo di Ariano Irpino–Lacedonia, ha rivolto alla comunità di fedeli in occasione della riapertura della chiesa cattedrale di Ariano Irpino durante la Messa crismale del Giovedì Santo.
La cattedrale, come ha spiegato don Luigi di Paola, direttore dell’Ufficio diocesano dei beni culturali ecclesiastici, è stata chiusa per diversi mesi a causa di un lungo e dettagliato lavoro di restauro, lavoro che mons. Melillo ha seguito assiduamente affinché quel luogo non sia semplicemente un edificio di pietre, l’una uguale all’altra, distribuite secondo linee di forza, ma possa essere un luogo dell’anima finalizzato a parlare al cuore della gente. “La cattedrale sia una casa accogliente che custodisce la memoria e la fede di un popolo perché è lì che si preserva il mistero della Divina Presenza, ossia di un sapere perduto che a poco a poco per noi si disvela”, l’auspicio del vescovo. È proprio per tale motivo che la cattedrale, a cui è stato ridato un nuovo volto, va amata perché ella, secondo mons. Melillo, “è stata, è e sarà la misura autentica dell’amore tra noi e il Signore”.
Alla celebrazione erano presenti tra le più alte cariche delle autorità civili locali. Non sono mancati, inoltre, gli auguri del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e di mons. Giovanni D’Alise, predecessore di Melillo nella guida della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia e ora vescovo di Caserta.

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