Cile: accuse verosimili di abuso per un religioso cappuccino. Dovrà risiedere in una casa dell’Ordine e non potrà celebrare messa

L’Ordine dei frati minori cappuccini del Cile, in una nota diffusa ieri, comunica che, in seguito all’investigazione previa, sono state ritenute verosimili le accuse di abuso sessuali su minori contenute in tre denunce contro fra Sergio Mario Francisco Uribe Gutiérrez, appartenente al medesimo Ordine. Le denunce riguardano fatti accaduti nelle istituzioni educative appartenenti alla Congregazione dei frati maristi. Il ministro generale dell’Ordine dei frati cappuccini ha imposto al religioso di risiedere per cinque anni in una casa dell’Ordine, dalla quale potrà uscire solo con il permesso del ministro provinciale e accompagnato da un altro frate scelto dallo stesso provinciale. Per cinque anni non potrà svolgere attività pastorali o caritative che vedano la presenza di minori e giovani. Gli è stato inoltre ordinato di prendere contatto in qualche modo con le vittime per chiedere loro perdono. A queste misure, il provinciale ha aggiunto ulteriori provvedimenti: la proibizione a celebrare messa pubblicamente per tre anni e la possibilità di confessare solo religiosi cappuccini.
Tali misure sono state notificate a padre Uribe Gutiérrez lo scorso 27 gennaio e sono state rese pubbliche ieri, dopo che erano state incontrate personalmente dai rappresentanti dell’Ordine tutte le vittime, alle quali è stata espressa gratitudine per la loro denuncia e “comprensione” per la loro frustrazione rispetto alle misure finora prese, che riguardano solo l’ambito giuridico della disciplina ecclesiale. I cappuccini hanno inoltre annunciato che si rivolgeranno al Consiglio nazionale per la prevenzione degli abusi e accompagnamento delle vittime e al Dipartimento di prevenzione degli abusi della Conferenza episcopale cilena, perché siano prese concrete misure di riparazione.

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