Messa crismale: mons. Spreafico (Frosinone), “il mondo ha bisogno di cristiani veri, gioiosi e attenti agli altri”

È stata celebrata ieri nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Frosinone la Messa crismale presieduta dal vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, mons. Ambrogio Spreafico, che nell’omelia si è rivolto innanzitutto ai presbiteri, “uomini chiamati a comunicare la grazia dei sacramenti attraverso l’annuncio dalla Parola”. “Nonostante la nostra miseria e il nostro peccato, continuiamo ad essere strumenti della grazia che ci è stata affidata”, ha affermato il vescovo di Frosinone. Che ha poi rilevato: “Sembriamo sommersi da una nebbia che ci impedisce di guardare oltre noi stessi, di avere lo stesso sguardo buono e attento di Gesù sugli altri, soprattutto su chi porta il peso della sofferenza, della povertà, della solitudine”. A questo proposito, ha ricordato gli anziani, chi ha perso il lavoro, i giovani “che guardano con preoccupazione il futuro, magari con l’idea che ne saranno esclusi”, i migranti: persone su cui assumere “lo sguardo di Gesù, che passava per le città e i villaggi curando e guarendo, parlando e incontrando. Gli oli benedetti siano il segno efficace della forza che il Signore affida alla nostra debole vita e al nostro ministero”. Incisivo è stato infine l’invito a tutti i fedeli: “Il mondo ha bisogno di cristiani veri, gioiosi, attenti al bisogno degli altri, capaci di guardare con amore a tutti, curando le ferite, vincendo il male con il bene, affrontando anche il nemico con la mitezza della misericordia, pregando con insistenza il Padre per la pace e l’unità della famiglia umana”.

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