Messa crismale: card. Betori (Firenze), “umiltà, povertà, rinuncia a se stessi per compiere la volontà di Dio”

“Il Giovedì Santo è giorno di gratitudine per il dono che abbiamo ricevuto come presbiteri e di ribadito impegno nell’esercizio fedele e generoso del ministero ricevuto per i nostri fratelli e sorelle”. Lo ha ricordato il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, all’inizio della Messa crismale celebrata questa mattina nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il porporato ha rivolto un pensiero ad “un sacerdote fiorentino che quest’anno celebra il venticinquesimo dell’ordinazione episcopale, il card. Gualtiero Bassetti, per il cui servizio alla Chiesa di Perugia – Città della Pieve e a quella italiana formuliamo vicinanza, auguri e preghiere”. Nell’omelia, Betori ha ricordato e fatto “risuonare” le parole del venerabile cardinale Elia Dalla Costa. In primis le sue esortazioni “all’umiltà e alla povertà, nell’orizzonte del mistero di Betlemme”. Quindi il modello del silenzio, del lavoro e dell’obbedienza “con cui rinunciamo a noi stessi per compiere la volontà di Dio, anteponendo all’amor proprio o a qualsiasi altra ragione le necessità delle anime, il bene della Chiesa, la comunione nel presbiterio, gli interessi di Dio”. E ancora: l’esortazione del cardinale ai suoi preti “alla carità verso i più deboli” e l’appello “a farsi, come Gesù, consolatori dei fratelli, dal pulpito, dall’altare, nel confessionale”.  Infine ila resurrezione di Gesù, che “per il card. Dalla Costa, fa appello alla nostra fede, una fede da ravvivare in noi per esserne maestri e modelli al popolo cristiano. E dalla fede sgorgherà la speranza, che ci sorregge di fronte ai mali che affliggono il mondo e anche davanti alla sterilità del ministero”.

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