Venezuela: arrivati a Caracas i primi aiuti umanitari. Ancora da definire linee di coordinamento con la Caritas

Sono arrivati a Caracas ieri in tarda mattinata (ora locale), provenienti dall’aeroporto internazionale di Maiquetía, i camion con i primi tanto attesi aiuti umanitari internazionali, sotto l’egida della Croce Rossa: 24 tonnellate, costituite soprattutto da medicinali e batterie supplementari, da distribuire negli ospedali del Paese, come ha spiegato Mario Villaroel, presidente della Croce Rossa venezuelana. Sono giunti anche i primi generi alimentari, acqua potabile e pastiglie per la depurazione dell’acqua. La distribuzione, a Caracas, è iniziata dai quartieri di Caricuao e 23 de Enero. In quest’ultimo caso, si sono sentiti spari, probabilmente ad opera dei “colectivos” di Maduro, ma l’attività non è stata sospesa. Invece a Caricuao, l’operazione è stata interrotta dalla pioggia battente e dal grande afflusso di persone. “L’arrivo degli aiuti – spiega al Sir Susana Raffalli, nutrizionista della Caritas venezuelana – non è simbolico, ma piuttosto concreto e sarà di grande aiuto”. Nelle scorse settimane si è parlato di una collaborazione tra la Croce Rossa e la Caritas, l’organizzazione meglio organizzata sul territorio. “Ma al momento – prosegue Raffalli – non ci sono linee definite di coordinamento”.
In ogni caso, va evidenziato che la Chiesa, attraverso la Caritas, mai ha cessato di far arrivare il suo aiuto alla popolazione stremata dalla crisi economica, sociale e politica che attraversa il Venezuela. Il presidente autoproclamato Juan Guaidó, reduce da un tour nel nordovest del Paese, ha accolto con soddisfazione la notizia, pur precisando che si tratta di un aiuto parziale per contenere l’emergenza.

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