Trombosi: Policlinico Gemelli, il punto su neoplasie mieloproliferative croniche ad alto rischio con l’ematologo Valerio De Stefano

Oggi, mercoledì 17 aprile, ricorre l’ottava Giornata nazionale per la lotta alla trombosi (http://www.giornatatrombosi.it). In Italia oltre 1 milione di persone convive con le gravi disabilità causate da malattie ad elevato rischio trombotico che non toccano solo direttamente chi è stato colpito ma anche i familiari e chi se ne fa carico. Tra le patologie ad elevato rischio trombotico le neoplasie mieloproliferative croniche. Oggi a Roma, presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, il punto sulle novità e le strategie di prevenzione nell’ambito dei centri ematologici del circuito European LeukemiaNet e gli studi in atto per focalizzare le migliori modalità di trattamento con Valerio De Stefano, ordinario di ematologia all’Università cattolica e direttore dell’Area di ematologia del Gemelli. De Stefano coordinerà lo studio per identificare i fattori clinici e laboratoristici più utili per stabilire le modalità e la durata per un migliore trattamento antitrombotico dopo un episodio di trombosi venosa. Il progetto si inserisce nella recente attività del professor De Stefano in collaborazione con il professore Barbui, che ha portato alla pubblicazione di una serie di studi multicentrici che hanno coinvolto più di 1500 pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche e trombosi. Lo studio di tali pazienti a elevato rischio trombotico ha inoltre individuato nuove ipotesi di trattamento potenzialmente applicabili alla popolazione generale.

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