Paraguay: quasi 90mila sfollati per l’alluvione nei “bañados” di Asunción. La solidarietà dell’arcidiocesi

Aumenta di ora in ora il bilancio dell’alluvione che ha colpito ancora una volta i cosiddetti “bañados” di Asunción, capitale del Paraguay. Il numero di sfollati è infatti arrivato a sfiorare le 90mila persone. L’arcidiocesi di Asunción, in un comunicato, lancia l’allarme sui gravi effetti delle nuove inondazioni che, come accade con frequenza, sommergono le poverissime baraccopoli in riva al rio Paraguay in cui vivono ammassate decine di migliaia di persone. La grave situazione di queste popolazioni e di altre che vivono in zone interne nel Paese, si legge nel comunicato, “ci interpella come Chiesa e come società. È necessario guardare al volto di tanti bambini, ammalati, anziani che stanno soffrendo in precari centri d’accoglienza, in molti casi in condizioni disumane, soprattutto per l’indifferenza di una parte della società”. Prosegue la nota: “Le nostre azioni come Chiesa mirano a sensibilizzare la popolazione sulla necessità di rendere più umana questa emergenza, di insistere con le autorità per cercare soluzioni definitive alle inondazioni e alla povertà che vivono migliaia di famiglie e di collaborare, assieme alle autorità nazionali, municipali e alle organizzazioni, per mitigare gli effetti di tale emergenza”.
L’arcidiocesi ha direttamente allestito tre centri d’accoglienza e ha lanciato, in vista dell’imminente inverno, una raccolta di vestiario e coperte. Un appello, si legge, che acquista maggiore forza durante la Settimana Santa, nella quale siamo chiamati “a gesti concreti di solidarietà verso i fratelli che mostrano il volto del Cristo sofferente”.

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