Caso Englaro: Quagliariello (Magna carta), “ci troviamo in presenza di una illusoria moratoria”

“Quella vicenda non fu decisa dall’opinione pubblica o dalla politica, ma da sentenze della magistratura”. Ne è convinto Gaetano Quagliariello, senatore e presidente della Fondazione Magna Carta, riguardo al caso Eluana Englaro, durante la presentazione del libro di Eugenia Roccella oggi a Roma. “Se si studiano le sentenze – ha commentato – sono in contrasto fra loro. Ricordo che quella battaglia fu per l’autonomia della politica e l’affermazione di un ruolo di guida nelle frontiere che già allora si annunziavano. Con il presidente emerito Cossiga presentammo un conflitto di attribuzioni come senatori. Come sapete non fu concesso”. “L’opera ci riporta a un periodo in cui il Paese discusse. Ci fu un interrogarsi nelle coscienze di ognuno. Oggi ci troviamo in una situazione più difficile e peggiore, perché ci troviamo in presenza di una illusoria moratoria su questi temi da quando è stato proclamato questo governo. Le cose non vanno avanti in sede politica ma stanno passando alcune cose che il Paese dovrebbe discutere, come l’utero in affitto che rischia di essere legittimato tramite sentenze sovranazionali e l’eutanasia perché la corte costituzionale ha dato un aut aut al parlamento entro il 24 settembre. Queste cose – ha concluso – segnano la vita civile di un Paese”.

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