Caso Englaro: Quagliariello (Magna carta), “allora si inaugurò una deriva che ci conduce fino ad oggi”

“Un libro che riepiloga un vuoto della cronaca contemporanea, perché quella battaglia civile e politica che andò in onda 10 anni fa è stata un momento importante della vita civile di questo Paese”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, senatore e presidente della Fondazione Magna Carta, a proposito del libro “Eluana non deve morire” di Eugenia Roccella, edito da Rubbettino, presentato oggi a Roma a palazzo Wedekind. L’incontro è stato organizzato e promosso dalla stessa fondazione. “La rievocazione di quella pagina credo sia un fatto positivo – ha continuato -. Allora ci fu un dibattito alto e il confronto fra libertà e diritto, in cui il diritto si deve fermare se invade la libertà. Ricordo di aver fatto quella battaglia più da liberale che da credente – ha aggiunto il senatore, che all’epoca dei fatti era vice capogruppo del Popolo delle libertà -. Nessuno ha la possibilità di presumere qual è il bene e il male di una persona. Allora, si inaugurò una deriva che ci conduce fino ad oggi”.

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