Caso Englaro: Polito (editorialista), “l’umanesimo cristiano partecipi alla discussione dei valori nel tempo che viviamo”

Fra i quotidiani che presero una posizione sul caso Englaro, all’epoca dei fatti, vi era “Il Riformista”. Antonio Polito, editorialista e allora direttore del giornale, è intervenuto oggi alla presentazione del libro di Eugenia Roccella. “Punto fondamentale – ha detto – è definire cos’è la vita e allargare lo spettro di condizioni in cui si può definire vita. Gli anziani, i bambini, i malati gravi, sono tante le persone al confine. Le derive di eugenetica non sono così nuove. Mi preoccupa molto soprattutto per gli anziani”. “Nel campo giuridico – ha aggiunto – chi sostiene l’interesse pubblico? Nel processo giudiziario non c’è il punto di vista della sopravvivenza di Eluana. Infine, l’estrema difficoltà della legislazione a venire a capo. Legiferare è complesso sia per le innovazioni tecnologiche sia perché il dibattito pubblico si dovrebbe svolgere su una serie di principi e valori completamente scomparso all’attualità. Sento la mancanza e il bisogno che l’umanesimo cristiano partecipi alla discussione dei valori nel tempo che viviamo. È un pericoloso impoverimento. Il bisogno di avere un punto di vista cristiano è una esigenza – ha concluso, rivolto alla platea e al cardinal Ruini oresente – che forse vi dovreste porre il problema a far rinascere”.

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