Ambiente: Istat, il consumo di suolo continua ad avanzare. Nel 2017 esposto a rischio alluvioni il 10,4% della popolazione, il 2,2% a rischio frane

In Italia “il consumo di suolo continua ad avanzare (14 ettari al giorno nel 2017). Il 7,65% del territorio nazionale è coperto da superfici artificiali impermeabili, ma quasi il 40% presenta un’elevata frammentazione, per il proliferare di barriere fisiche create dall’urbanizzazione”. Lo afferma oggi l’Istat diffondendo il “Rapporto SDGs 2019. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia”.
I boschi coprono il 31,6% del territorio nazionale (+0,6% l’anno dal 2000 al 2015), con un aumento della loro densità in termini di biomassa nel soprassuolo (da 95 a 111 t/ha).
Nei 109 capoluoghi di provincia la superficie adibita a verde fruibile è pari in media a 9,1 mq ogni 100 di superficie urbanizzata.
In Europa, le emissioni pro capite di gas serra e altri gas climalteranti registrano una lieve diminuzione tra il 2015 ed il 2016 (8,7 tonnellate). Analoga la flessione in Italia (7,2 tonnellate pro capite). I tre quarti delle emissioni sono generate dalle attività produttive e un quarto dalla componente consumi delle famiglie. Tra le attività produttive, la prima responsabile delle emissioni è l’industria manifatturiera (22,1%), segue la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (21,7%). Per la componente famiglie, il “Riscaldamento/raffreddamento” e il “Trasporto” incidono per il 12% ciascuno. “In Italia – si legge nel Rapporto – si stanno intensificando le calamità naturali, anche a causa dei cambiamenti climatici, con eventi disastrosi a cascata multirischio come frane, alluvioni, incendi boschivi, nubifragi, fenomeni climatici estremi, ondate di calore, deficit idrici. La fragilità e la cattiva gestione del territorio, la scarsa manutenzione e l’obsolescenza delle infrastrutture aggravano le perdite umane, economiche, ambientali”. Nel 2017 è esposto a rischio di alluvioni, ovvero al rischio di danni alla persona (morti, dispersi, feriti, evacuati), il 10,4% della popolazione mentre il 2,2% è esposto a rischio di frane. Nello stesso anno, ogni cento costruzioni costruite legalmente quasi 20 sono abusive. Forti le differenze territoriali.
Prosegue la diminuzione della quota di rifiuti urbani conferiti in discarica, scesa al di sotto di un quarto negli ultimi due anni (23,4% nel 2017) da circa il 50% del 2008.

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