Santa Sede: il 29 aprile l’inaugurazione del padiglione all’Expo di Orticoltura a Pechino

Saranno il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e mons. Paul Tighe, segretario del Pontificio Consiglio, a inaugurare, il 29 aprile,  il Padiglione della Santa Sede all’Expo di Orticoltura a Pechino. Per il 14 settembre, inoltre, è prevista una giornata dedicata alla Santa Sede (The Holy See National Day), in occasione della quale si sta organizzando un simposio dedicato al tema dell’ecologia.
Il Governo della Repubblica Popolare Cinese ha rivolto alla Santa Sede un invito a partecipare con un proprio Padiglione all’Expo di Orticoltura, che si terrà a Pechino da aprile a ottobre 2019, si legge in un comunicato diffuso in occasione della presentazione dell’iniziativa, in sala stampa vaticana. La Santa Sede ha accettato l’invito e ha affidato l’organizzazione al Pontificio Consiglio della Cultura. Il 18 ottobre 2017, il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, è stato nominato Commissario generale della Santa Sede per l’Esposizione Internazionale di Orticoltura – Pechino 2019 e mons. Tomasz Trafny, officiale del medesimo Pontificio Consiglio, è stato nominato vice Commissario generale. “Il dialogo proficuo che si è sviluppato in seguito con il Beijing Expo Coordination Bureau ha facilitato la partecipazione della Santa Sede”, si legge nella nota relativa all’Expo, il cui tema principale è “Live green. Live better”, suddiviso a sua volta in cinque sottotemi. Il Padiglione della Santa Sede ha sviluppato il proprio spazio espositivo intorno al sottotema “Home of Hearts”, con l’obiettivo di promuovere i messaggi espressi del Santo Padre nella lettera enciclica Laudato Si’.
All’interno del Padiglione, che occupa una superficie di circa 200 m2, saranno esposti documenti della Biblioteca Apostolica Vaticana riguardanti erbari e le proprietà medicinali delle erbe e delle piante, ovvero: un Herbarium illustrato senza testo (Codice Chigi – F. VII 158) manoscritto di 112 fogli (224 pagine), con misure 302 x 22 mm circa, codice non concepito come libro di lusso, ma piuttosto come strumento di lavoro in ambito medico o farmacologico; un Dioscoride greco-latino (Codice Chigi 53 – F. VII 159), che fa parte di una piccola raccolta di manoscritti contenenti i disegni della Materia Medica di Dioscoride (I sec. d.C.), secondo le principali testimonianze della tradizione greca, composto da 242 fogli in pergamena e un indice di 10 fogli su carta. Entrambi sono conservati nella Collezione “Fabio Chigi” della Biblioteca Vaticana (Papa Alessandro VII, 1655-1667). Inoltre, sarà presente una riproduzione del dipinto di Peter Wenzel (Karlsbad 1745 – Roma 1829) Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, conservato nei Musei Vaticani. La grande tela rappresenta il momento culminante della carriera del pittore, famoso per la sua abilità di riprodurre con straordinario naturalismo animali delle specie più diverse. L’artista raduna intorno alle figure di Adamo ed Eva quelle di oltre duecento animali di tutto il mondo, riprodotti con conoscenza approfondita e precisione scientifica e inseriti in un mirabile paesaggio naturale. Nel 1831 Gregorio XVI (Pontefice dal 1831 al 1846) aveva, infatti, acquistato venti opere del pittore austriaco per l’arredo della Sala del Concistoro nell’Appartamento Papale di rappresentanza.
Il Padiglione ospiterà anche un’innovativa serra indoor, realizzata con tecnologie d’avanguardia, che rappresenta il messaggio universale “Sia la luce” (Let there be light). In esposizione anche due opere inedite: un rilievo di Piazza San Pietro in bronzo con la Rosa dei Venti dell’Oriente e una scultura dorata di un albero d’ulivo. Tutti i contenuti in mostra all’interno del Padiglione saranno accessibili ai visitatori tramite la tecnologia non inquinante Li-Fi. Per l’allestimento del Padiglione importanti contributi sono stati offerti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, nella persona di mons. José Tolentino Calaça de Mendonҫa, dai Musei Vaticani, con il supporto della dott.ssa Barbara Jatta, e dal Dicastero per la Comunicazione, nella persona del Prefetto dott. Paolo Ruffini e dell’Assessore mons. Dario Edoardo Viganò per i filmati sui Giardini Vaticani e sulle Ville Pontificie. Si rivolge un particolare ringraziamento per la preziosa collaborazione offerta anche dalle Rappresentanze diplomatiche dell’Italia a Pechino e dei Paesi Bassi presso la Santa Sede, presso la Fao e a Pechino. Quest’ultima ha fornito il sostegno floreale per tutto l’arco dei sei mesi dell’esposizione. Infine, hanno collaborato alla realizzazione del Padiglione la Fundaҫão Ilidio Pinho, l’architetto Guido Rainaldi, il dott. Ferdinando Latour e il Movimento dei Focolari.

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