Notizie Sir del giorno: incendio Notre Dame, messaggio Cei 1° maggio, Greta Thunberg a Strasburgo, Libia, informazione e privacy, funerali maresciallo

Papa Francesco: “mi associo alla vostra tristezza”. Notre Dame possa ritornare “patrimonio architettonico e spirituale di Parigi, della Francia e dell’umanità”

“In seguito all’incendio che ha danneggiato una grande parte della cattedrale di Notre Dame, mi associo alla sua tristezza, e a quella dei fedeli della sua diocesi, degli abitanti di Parigi e di tutta la Francia”. Comincia così il messaggio inviato oggi dal Papa all’arcivescovo di Parigi, mons. Michel Aupetit, per l’incendio, divampato ieri, che ha distrutto gran parte della cattedrale di Notre Dame. “Questa catastrofe ha gravemente danneggiato un edificio storico”, prosegue: “Ma sono cosciente che ha anche colpito un simbolo nazionale caro al cuore dei parigini e dei francesi, nella diversità delle loro convinzioni. Perché Notre Dame è il gioiello architettonico di una memoria collettiva, il luogo di incontro per un gran numero di avvenimenti, la testimonianza della fede e della preghiera dei cattolici nel cuore della città”. Encomiando “il coraggio e il lavoro dei pompieri che sono intervenuti per circoscrivere l’incendio”, il Papa auspica “che la cattedrale di Notre Dame possa ritornare, grazie ai lavori di ricostruzione e alla mobilitazione di tutti, quello splendido scrigno nel cuore della città, segno della fede di coloro che l’hanno edificato, chiesa-madre della vostra diocesi, patrimonio architettonico e spirituale di Parigi, della Francia e dell’umanità”. (clicca qui)

Incendio a Notre Dame: Grand Imam di Al-Azhar, “i nostri cuori sono con i nostri fratelli in Francia”

“Profonda tristezza” per l’incendio che ha devastato la cattedrale di Parigi è stata espressa questa mattina anche dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Muhammad Al-Tayyeb, punto di riferimento mondiale dell’Islam sunnita. “Esprimo la mia profonda tristezza – si legge in un tweet scritto in francese, inglese ed arabo – per l’incendio della cattedrale Notre-Dame di Parigi, questo storico capolavoro dell’architettura. I nostri cuori sono con i nostri fratelli in Francia. Hanno bisogno del nostro pieno supporto”. (clicca qui)

1º maggio: Cei, “la sfida più formidabile è la tutela della dignità del lavoro”

“Viviamo in un sistema economico che ha dimostrato capacità eccezionali nel creare valore economico a livello globale, nel promuovere innovazione e progresso scientifico e nell’offrire ai consumatori una gamma sempre più vasta di beni di qualità. Il rovescio di questa medaglia sta nella difficoltà di promuovere un’equa distribuzione delle risorse, di favorire l’inclusione di chi viene ‘scartato’, di tutelare l’ambiente e difendere il lavoro”. Lo scrivono i vescovi italiani nel messaggio in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori. Il titolo del testo è “Il capitale umano al servizio del lavoro”. In questo contesto, si legge, “la sfida più formidabile, soprattutto nei Paesi ad alto reddito dove i lavoratori avevano conquistato con dolore e fatica traguardi importanti, è proprio quella della tutela e della dignità del lavoro. Dignità che è essenziale per il senso e la fioritura della vita umana e la sua capacità di investire in relazioni e nel futuro. La situazione è resa particolarmente difficile perché richiede la capacità di adattarsi e di rispondere a due trasformazioni epocali: quella della globalizzazione e della quarta rivoluzione industriale”. Per i vescovi, “la rete, le macchine intelligenti e le nuove opportunità d’interazione tra le stesse e con gli esseri umani aumenteranno sempre più la nostra capacità di fare e modificheranno la nostra capacità di agire”. “Il progresso scientifico e tecnologico – si legge nel messaggio – è un dono e un frutto dell’operosità dell’ingegno umano che può diventare benedetto o avvelenato a seconda della maggiore o minore capacità di porlo al servizio della persona”. (clicca qui)

Parlamento Ue: Greta Thunberg, “tre summit sul Brexit e nemmeno uno sul clima”. A maggio “dovrete votare per noi, per i vostri figli”

(Strasburgo) “La nostra civiltà è fragile, quasi come un castello costruito sulla sabbia. La facciata è bellissima, ma le fondamenta per niente solide. Ieri il mondo ha guardato con disperazione ed enorme dolore Notre Dame andare in fiamme a Parigi. Alcuni edifici sono più che semplici edifici. Ma Notre Dame sarà ricostruita” perché ha fondamenta solide. “Io spero che le nostre fondamenta siano altrettanto solide, ma ho paura che non lo siano”. La voce e l’eloquio ormai inconfondibili di Greta Thunberg sono risuonate in una delle aule della sede del Parlamento europeo a Strasburgo dove è stata invitata per l’ultima riunione della Commissione ambiente (Envi). Il 2030 sarà il “punto di non ritorno”, oltre il quale i danni per il clima e l’ambiente saranno irreversibili. La giovane ambientalista si commuove e parla a fatica mentre elenca “le catastrofi ambientali” in corso. Parte un applauso incoraggiante. Greta riprende: “La nostra casa sta crollando”. Eppure “si sono fatti tre summit di emergenza sul Brexit e nemmeno uno sul clima e l’ecosistema” e si fanno tante altre cose, che Greta descrive, come se nulla stesse succedendo. “Tutto e tutti devono cambiare”, e “più ampia è la vostra piattaforma, più grande la vostra responsabilità; più grande è la vostra impronta ambientale, più grande il vostro dovere morale”, dice rivolgendosi ai politici presenti in sala. “Dovete ascoltarci” ha detto, e riferendosi alle prossime elezioni, ha aggiunto: “Noi non potremo votare, voi dovrete votare per noi, per i vostri figli e nipoti” perché “in queste elezioni si vota per le condizioni di vita dell’umanità”. (clicca qui)

Libia: Conte, “continuiamo a lavorare perché sia scongiurata una crisi umanitaria”. “Rischio foreign fighters, evitare escalation”

“Siamo molto preoccupati per la crisi libica. Abbiamo sempre lavorato e continuiamo a lavorare perché possa essere scongiurata una crisi umanitaria” che “può anche esporre al rischio di qualche foreign fighters che può arrivare sul nostro territorio, sul suolo europeo. Ecco perché dobbiamo assolutamente evitare questa escalation”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della presentazione del videogioco “Cybercity Chronicles”. Rispetto ad una possibile missione del ministro degli Affari esteri in Libia per incontrare gli interlocutori, il premier ha sottolineato “in questo momento non è necessario intervenire sul territorio, anche perché con gli interlocutori parliamo al telefono sia perché ci vengono a trovare. Se necessario il ministro degli Esteri o io stesso potremo andare. Ma in questo momento non è la priorità muoversi di persona e andare sul territorio”. (clicca qui)

Informazione: Buttarelli (garante europeo privacy), ”modello di business in mano ai giganti altera processo democratico”

“Il prevalente modello di business in mano ai giganti dell’informazione porta ad alterare le regole del gioco toccando la regolarità del processo democratico”. Lo ha ricordato Giovanni Buttarelli, Garante europeo della protezione dei dati, per il quale “è interesse di tutti i partiti comprendere che lasciare spazio a questo modello può portare ad un processo irreversibile”. “Chiediamo uno sforzo al legislatore europeo perché, nonostante la piena applicazione delle norme, resta un problema sul dividendo digitale che incombe sul mondo, mentre è giusto che le opinioni si formino nella correttezza delle regole del gioco”, ha spiegato Buttarelli che ha incontrato la stampa negli Uffici del Parlamento europeo a Roma per riflettere sulle ultime novità per la protezione dei dati. Cambridge analytica, ha osservato, “ha dimostrato che sono cambiate le forme di profilazione in ambito commerciale”, ma soprattutto ha avuto “il suo impatto quando si è capito come organizzazioni insignificanti possono influenzare i processi acquisendo dati profilati grazie al giochino, a cui hanno abboccato milioni di utenti, di un test della personalità che ha consentito di accedere ai contatti e dunque permesso di fare la differenza”. (clicca qui)

Funerali maresciallo Di Gennaro: mons. Marcianò (Omi), “uomo buono, amante del suo lavoro e amato da tutti”

“Un uomo buono, amante del suo lavoro e amato da tutti, capace di stare accanto e far sentire accolti tutti: dall’amico di sempre alla vecchietta che arrivava in caserma sempre con gli stessi problemi; dallo straniero da soccorrere al giovane collega da formare… Per ciascuno un posto nella sua giornata e nel suo cuore. Ma è stato tradito! E tradito da un uomo per il quale egli stava donando la vita. È la quotidianità inquinata contro la quale i nostri Carabinieri combattono, non ad armi pari”. Con queste parole mons. Santo Marcianò, arcivescovo ordinario per l’Italia (Omi), ha ricordato il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, ucciso sabato scorso a Cagnano Varano. “È la realtà triste del nostro Sud Italia, terra meravigliosa, tradita da promesse perennemente irrealizzate di promozione sociale, di politiche di sviluppo, di novità imprenditoriali”, ha detto l’arcivescovo castrense, durante i funerali di Stato, svoltisi oggi nella cattedrale di San Severo, alla presenza delle più alte cariche civili e militari. “Per combattere le strutture di male – ha osservato Marcianò – occorrono strutture di bene. E occorre che il bene abiti, invada le nostre strutture! Grazie, allora, caro Vincenzo, perché sei stato un portatore di bene, nelle diverse realtà e strutture nelle quali si è consumata la tua missione”. (clicca qui)

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