Minori di origine immigrata: Agia, “ragazze categoria più a rischio, su di loro le aspettative della famiglia”

Il documento di studio e proposta “L’inclusione e la partecipazione delle nuove generazioni di origine immigrata”, presentato oggi a Roma dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, presenta un focus sulla condizione femminile. Sono “circa 500mila le minorenni di origine immigrata presenti Italia” (dato Istat al 1° gennaio 2018). “Rappresentano poco meno della metà di quel milione di under 18 nati da genitori stranieri che sono alla continua ricerca di un equilibrio tra le proprie tradizioni culturali e le abitudini e i riti sociali del Paese in cui vivono – sottolinea l’Agia –. Tra i minorenni di nuova generazione le adolescenti costituiscono la categoria più a rischio, perché è soprattutto su di loro che si concentrano le aspettative delle famiglie, in termini di mantenimento dei ruoli e delle tradizioni”. Nello stesso tempo “non mancano osservazioni critiche da parte delle stesse giovani sugli standard che la società occidentale pone alle donne: ad esempio, l’aspetto fisico e la realizzazione personale e professionale”.
“Le ragazze – prosegue l’Agia – spesso non si sentono sufficientemente ascoltate e comprese dalle loro famiglie e vivono situazioni conflittuali nei rapporti con i genitori, a causa delle amicizie, delle relazioni sentimentali, della gestione del tempo extrascolastico”. Allo stesso tempo, “si sentono a disagio nei confronti delle coetanee, a causa delle diverse condizioni economiche che non permettono loro di seguire la moda, frequentare con assiduità luoghi di socializzazione, avere gli stessi margini di autonomia”. Inoltre, “secondo le adolescenti la figura femminile in Italia è più preservata e spesso ha la possibilità di accedere a un percorso scolastico e educativo al quale non avrebbe accesso nel Paese di origine”.

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