Incendio a Notre Dame: Potestà (Un. Cattolica), “fu centro di produzione e irradiazione del sapere dell’Europa e del cristianesimo”

“Monumento artistico e letterario celeberrimo, Notre Dame rappresenta per noi soprattutto la memoria del principale centro di produzione e irradiazione del sapere dell’Europa e del cristianesimo. Anche per questo il suo incendio colpisce in modo speciale il mondo universitario e non può non far riflettere chi insegna e chi studia in un ateneo cattolico”. Con queste parole Gian Luca Potestà, docente di Storia del cristianesimo all’Università Cattolica, inizia il suo commento pubblicato sul sito internet dell’Ateneo il giorno successivo all’incendio che ha devastato la cattedrale parigina. Potestà ripercorre la storia della cultura e dell’università francese e parigina degli ultimi nove secoli ricordando come “Pietro Lombardo, un novarese divenuto intorno alla metà del XII secolo vescovo di Parigi” abbia “dato nuovo impulso alla scuola della cattedrale” parigina, “verso cui affluiscono studenti da tutta Europa”. “Quando nell’anno 1200 maestri e studenti delle principali scuole decidono di associarsi corporativamente nella universitas parigina, è naturale che la nuova istituzione, con le sue quattro facoltà di arti liberali (fra cui la logica), medicina, diritto e teologia, fissi il proprio centro alla Sorbona, a pochi passi da Notre Dame, con il sostegno vigile del vescovo di Parigi, del re e del papa”. “L’Università di Parigi restò teatro di conflitti e di progresso intellettuale per secoli. Il prestigio del collegio dei teologi parigini – ricorda Potestà – era tale, che spettava loro l’ultima parola prima della pubblicazione dei decreti conciliari”.

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