Fake news: Buttarelli (garante europeo privacy), “dato italiano in linea con la media europea”

“Il dato pubblicato da Agcom sulle fake news, basato su un piccolo segmento di analisi, è attendibile: si tratta di un tasso accettabile rispetto alla media europea, inferiore all’analogo dato di altri Paesi dove c’è una criticità maggiore e superiore rispetto ad altri”. Giovanni Buttarelli, Garante europeo della protezione dei dati, ha commentato così il dato diffuso dall’Osservatorio sulla disinformazione online dell’Agcom, che ha registrato un considerevole aumento della produzione di fake news (+56%) e delle operazioni volte a disinformare gli utenti/elettori a poche settimane dal voto per le elezioni europee. Intervenendo ad una conferenza stampa indetta per fare il punto sulla recente normativa europea che permetterà di applicare sanzioni a partiti e movimenti politici nel caso di violazione della disciplina dei dati personali, il Garante europeo ha risposto ad una domanda riguardo alle reti 5G. “Il 5G rappresenta un nuovo ulteriore cambiamento radicale nei modi di produrre, consumare e condividere, ma anche per le opportunità che offre riguardo alla mobilità, alla domotica, al dialogo di dati tra oggetti indossati e al dialogo tra sensori”, ha spiegato Buttarelli per il quale tuttavia “in molti Paesi il 5G è ancora una nebulosa incognita”. In Italia, ha aggiunto, “mi chiedo se siamo pronti non solo per l’infrastruttura tecnologica, ma per affrontare tutti i nodi che ci permettano di avere quegli elementi per farlo funzionare”. “Secondo me non ci siamo ancora, non abbiamo la risposta ma capiamo che c’è qualcosa, e quando la matureremo – ha concluso – ci sarà già il 6G”.

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