Abusi su minore a Prato: Garante privacy, “riportati particolari eccedenti le legittime finalità informative”

In relazione alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il minore di Prato vittima di abusi sessuali, il Garante per la protezione dei dati personali “stigmatizza il comportamento di alcune testate che oggi, nel dar conto degli sviluppi investigativi, hanno riportato particolari (soprattutto di natura sessuale) eccedenti le pur legittime finalità informative perseguite, nonché stralci dell’incidente probatorio svolto in forma protetta – come doveroso in questi casi- anche al fine di garantire al minore la necessaria riservatezza”. Tale comportamento, prosegue il Garante, “rischia di far degenerare la cronaca giudiziaria nella morbosa spettacolarizzazione delle indagini, con ulteriore pregiudizio per il ragazzo”: “La pubblicazione di tali dettagli contrasta con il principio di essenzialità dell’informazione e con le particolari garanzie accordate al minore dall’ordinamento, determinando peraltro il rischio di condurre all’identificazione, sia pur indiretta, dell’adolescente, in violazione dell’articolo 114 del codice di procedura penale e dei principi della Carta di Treviso”. Inoltre, “la divulgazione dei virgolettati dell’audizione protetta appare incompatibile con le regole di riservatezza degli atti d’indagine, sancite dallo stesso articolo 114”.

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