1º maggio: Cei, “puntare su fiducia, accoglienza e innovazione e non chiudersi nella sterilità della paura”

“Abbiamo sempre più bisogno di competenze culturali e politiche all’altezza della sfida, per cogliere gli elementi fondamentali e guidare nel modo più efficace il Paese in questo difficile percorso, per promuovere ciò che ci nobilita e per scartare ciò che ci umilia”. Così i vescovi italiani nel messaggio per la festa dei lavoratori sul tema de “Il capitale umano al servizio del lavoro”. “Appare del tutto evidente, da questo punto di vista, l’importanza di costruire politiche che favoriscano l’investimento in due direzioni principali”, proseguono i vescovi: “Da una parte la formazione, l’istruzione e le competenze che saranno sempre più importanti per favorire la riqualificazione del lavoro ed andare ad occupare i tanti spazi aperti dalle nuove potenzialità create. Dall’altra l’’umanità’ diventerà una delle chiavi di successo principali dei mondi del lavoro futuri, perché l’arte della collaborazione (fatta di fiducia, cura interpersonale, reciprocità, prossimità), i servizi alla persona e le relazioni saranno sempre più qualificanti e decisive. La capacità di fare squadra, producendo capitale sociale, sarà una delle chiavi del successo professionale ed assieme della fioritura umana e spirituale della vita”.

“La sfida affascinante della vita del Paese (e quella su cui ci giochiamo il futuro del lavoro) può essere vinta solo superando la carestia di speranza, puntando su fiducia, accoglienza ed innovazione e non chiudendosi nella sterilità della paura e nel conflitto. Comprendendo che l’altro non è colui che mi contende una ricchezza data ma è un dono e un’occasione per costruire una ‘torta’ più grande. La storia del progresso umano – concludono i vescovi – insegna che il benessere economico e sociale non è un’acquisizione data ed acquisita su cui lottare per la spartizione. Il vero tesoro di una comunità (e quindi del nostro Paese) e garanzia per il suo futuro è la somma delle fatiche e delle competenze, dell’impegno a contribuire al progresso civile e della capacità di cooperare e fare squadra dei propri cittadini. Se sapremo preservare ed arricchire questo tesoro riusciremo anche a vincere la sfida della dignità del lavoro di oggi e del futuro”.

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