Germania: Dbk, pubblicata la seconda edizione del sussidio sulle forme di asilo offerte dalla Chiesa

La Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ha pubblicato quest’oggi la seconda edizione del sussidio sulle forme di asilo offerte dalla Chiesa in Germania. Si tratta della versione aggiornata di un documento pubblicato quattro anni fa su iniziativa della Commissione migrazioni della Dbk. La nuova versione è frutto di un intenso e controverso dibattito che si è svolto, in questi mesi, tra le due grandi Chiese presenti in Germania (cattolica e protestante) e l’Ufficio federale per le migrazioni e i rifugiati (Bamf). Il nuovo sussidio tiene presenti gli sviluppi che si sono registrati nel Paese negli ultimi anni in materia di migrazioni. La procedura testata per la prima volta durante una fase pilota è stata consolidata agli inizi del 2016. Nel complesso l’accordo ha dimostrato la sua validità, soprattutto per quanto riguarda la nomina dei contatti tra Chiesa e Stato. Ci sono state, tuttavia, da entrambe le parti ripetute critiche sull’attuazione concreta della procedura. Nell’estate dello scorso anno la Conferenza dei ministeri dell’interno ha adottato un nuovo regolamento che rende più complessa la concessione dell’asilo da parte della Chiesa, se non a determinate condizioni. Nella sua introduzione, il presidente della Commissione migrazioni della Dbk, mons. Stefan Heße, sottolinea la finalità del sussidio: “Questa seconda edizione – scrive l’arcivescovo di Amburgo – ha lo scopo di informare le realtà ecclesiali e gli ordini religiosi sulle mutate condizioni per la concessione dell’asilo”. Oltre alle informazioni sul contesto giuridico e politico, la guida contiene importanti annotazioni pratiche su come prendere e comunicare le decisioni. “Principio guida per i vescovi tedeschi è la convinzione che per evitare, in singoli casi, disagi irragionevoli, l’asilo da parte della Chiesa può essere usato come estrema ratio”, sottolinea mons. Heße.

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