Beni culturali: “Aperti al Mab”, dal 3 al 9 giugno una settimana per riscoprire musei, archivi e biblioteche ecclesiastici

Una settimana per mostrarsi al pubblico, farsi conoscere e valorizzare il rapporto unico che lega musei, archivi e biblioteche ecclesiastici al territorio e alla comunità locale. Dal 3 al 9 giugno si svolgerà in tutta Italia l’iniziativa nazionale “Aperti al Mab. Musei archivi biblioteche ecclesiastici”, una sorta di Open week con l’obiettivo di rilanciare il ruolo svolto da ogni istituto culturale sul territorio e nei confronti della sua comunità. “È la prima settimana che lanciamo a livello nazionale. Vogliamo dire che ci siamo”, spiega in un’intervista al Sir don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei  che promuove l’iniziativa insieme con l’Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei), l’Associazione archivistica ecclesiastica (Aae) e l’Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani (Abei). Sono 1.684 gli istituti culturali (musei, archivi e biblioteche) registrati all’interno dell’anagrafe degli istituti culturali ecclesiastici presente su BeWeb, la pagina dedicata dell’Ufficio nazionale guidato da don Pennasso. Tra questi si contano 851 archivi (208 diocesani e 643 non diocesani); 545 biblioteche (149 diocesane e 396 non diocesane); 288 musei (205 diocesani e 83 non diocesani). In concreto, dovranno accedere alla scrivania virtuale a disposizione degli uffici di tutte le diocesi, inserire una notizia e dichiarare la propria disponibilità. La notizia verrà quindi pubblicata sulla sezione dedicata di Beweb e comparirà tra le news della settimana 3–9 giugno, mente l’istituto verrà contestualmente collocato su una cartina interrogabile. Chiunque potrà accedere alla banca dati per consultare gli istituti disponibili, georeferenziati e con la descrizione delle iniziative in programma che gli stessi istituti potranno implementare.

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