Pasqua: mons. Prastaro (Asti), “un’occasione di fiducia e di speranza”

“È questo l’annuncio che ogni cristiano porta nel mondo: Gesù è vivo non è più morto, è risorto! Dimenticarsi che lui vive ci porta a ritenere Gesù solo come un buon esempio del passato, come un ricordo lontano”. Lo scrive il vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro, nel suo messaggio per la Pasqua pubblicato su “La Gazzetta d’Asti”. Soffermandosi ad osservare che pensare Gesù “come qualcuno che 2000 anni fa ha fatto e detto delle cose belle” lascia “uguali a prima, non ci libera”, il presule osserva che piuttosto “colui che ci colma della sua grazia è qualcuno che vive”. “Egli vive, può essere veramente presente nella nostra vita – aggiunge il vescovo -, per riempirla di luce, per far sì che non siamo più soli e abbandonati”. Nelle parole di mons. Prastaro, la certezza che “Egli riempie tutto con la sua presenza invisibile, e dovunque tu vada ti starà aspettando”. Una certezza che “il bene può farsi strada della nostra vita, che le nostre fatiche serviranno a qualcosa, che ciò che ci fa soffrire porterà frutto”. Di qui l’invito a “smettere di lamentarci e iniziare a guardare avanti”, “perché con Lui si può sempre guardare avanti”. “La Pasqua diventi per tutti noi un’occasione di fiducia e di speranza, sia per noi la certezza che l’ultima parola sulla nostra esistenza, sui nostri dolori, sulle nostre fatiche ce l’avrà il Signore risorto”, conclude il vescovo.

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